Cims, previsto un ritorno agli utili nel 2018

Cims, previsto un ritorno agli utili nel 2018

Imola –  Le misure varate dal consiglio d’amministrazione della CIMS stanno producendo i risultati attesi: il 2018 sarà l’anno del superamento delle difficoltà che hanno caratterizzato il 2017. Difficoltà che hanno portato all’adozione di un piano di crisi per il riequilibrio economico con l’obiettivo prioritario di salvaguardare la continuità aziendale e l’occupazione.

Il piano varato da CIMS, produrrà  effetti positivi sui conti della cooperativa, genererà miglioramenti economici strutturali e darà maggiore competitività alla cooperativa attraverso il monitoraggio costante dei costi,l’informatizzazione aziendale, l’ottimizzazione della manutenzione e della cura del rilevante parco mezzi della cooperativa.

Le prime anticipazioni sull’andamento della gestione di CIMS sono state fornite ieri, nel corso dell’assemblea dei soci chiamata ad approvare il bilancio 2017 (hanno partecipato122 soci sui165 aventi diritto al voto, pari al 73,94%. Il bilancio è stato approvato all’unanimità).

La cooperativa ha chiuso il 2017 con un valore della produzione di 33,8 milioni di euro, con un calo di circa 6 milioni di euro (-15,1%), rispetto ai 39,8 milioni di euro del 2016. L’esercizio ha registrato una perdita di 355.000 euro, interamente coperta dal patrimonio della cooperativa.

Recentemente è stato varato il programma triennale che prevede una stabilizzazione dei valori della produzione intorno ai 40 milioni di euro annui e il miglioramento della marginalità. Obiettivi alla portata già nel 2018 grazie anche al potenziamento della rete commerciale: la previsione è di chiudere l’esercizio in corso con una produzione di 39 milioni di euro, di cui 34 frutto di lavori già contrattualizzati e un preventivato nettamente superiore a quello dello stesso periodo dello scorso anno. Le azioni messe in campo per il miglioramento dell’efficienza, consentono una previsione positiva per il risultato d’esercizio del 2018.

Il 2017 è stato un anno difficile per CIMS, per la prima volta abbiamo avuto una perdita in bilancio. Le ragioni sono tante, prevalentemente legate ad un mercato pubblico sempre più frammentato e con appalti al massimo ribasso, che non favoriscono chi opera nel pieno rispetto di regole e contratti.   Ma abbiamo voltato pagina – commenta Giovanni Poli, presidente della cooperativa – La rapidità con cui abbiamo reagito alle difficoltà è rappresentativa della capacità di adattarci ai mutamenti che il mercato richiede. Continueremo su questa strada, senza però mai venire meno a quei principi cooperativi che da 43 anni ispirano la nostra attività economica, in primis il rispetto della legalità e della qualità del lavoro. Voglio esprimere un ringraziamento pubblico a quei soci che, responsabilmente, hanno consentito l’adozione delle misure di riequilibrio economico ma uno dei temi sui quali sono personalmente impegnato – conclude Poli –  è quello di contribuire a stemperare le tensioni tra i soci e all’interno dell’azienda, rassicurando clienti e fornitori sulla nostra solidità e capacità di gestire lavori complessi”.

In uno scenario di mercato che richiede alle imprese la realizzazione di servizi sempre più complessi e di qualità elevati, CIMS conferma il proprio impegno per un costante miglioramento dei propri presidi di qualità, che devono necessariamente essere abbinati alla legalità. Codice Etico, Rating di legalità e Modello organizzativo 231 sono strumenti di garanzia della cooperativa, sia verso i clienti esterni, sia verso l’interno dell’azienda.

Al 31 dicembre 2017, CIMS aveva 272 dipendenti, di cui 174 soci (la metà di loro è under 40). Il patrimonio netto della cooperativa è di 12,3 milioni di euro.

 

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