Imola, già individuati portavoce e Capo di Gabinetto? Giornalisti profeti…

Imola, già individuati portavoce e Capo di Gabinetto? Giornalisti profeti…

di Brigida Miranda

Nei giorni scorsi una testata on line con linea editoriale vicina al M5stelle (senza che ci sia nulla di male, per carità) rendeva noti anzitempo sia il nome del portavoce sia quello del Capo di Gabinetto del neosindaco Manuela Sangiorgi. In particolare, in relazione al Capo di Gabinetto,  questa mattina sul Corriere Romagna il nome era dato praticamente per certo.

Per la figura del portavoce ieri è stato emesso un avviso pubblico. Per il Capo di Gabinetto non è ancora dato sapere se il M5stelle intenda procedere a una procedura comparativa che pure molti comuni in Italia fanno in virtù del principio di trasparenza a imparzialità che deve animare la pubblica amministrazione.

La giurisprudenza in materia oggi è concorde nel ritenere che l’incarico fiduciario non significhi necessariamente assumere una persona di fiducia del sindaco ma una persona scelta a insindacabile giudizio previa comparazione oggettiva dei curriculum. Troverete molti pareri e sentenze in rete.

E veniamo alla legge nazionale. L’articolo 90, comma 1, del Testo Unico Enti Locali dispone: “il regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi può prevedere la costituzione di uffici posti alle dirette dipendenze del sindaco, del presidente della provincia, della giunta o degli assessori, per l’esercizio delle funzioni di indirizzo e di controllo loro attribuite dalla legge, costituiti da dipendenti dell’ente, ovvero, salvo che per gli enti dissestati o strutturalmente deficitari, da collaboratori assunti con contratto a tempo determinato, i quali, se dipendenti da una pubblica amministrazione, sono collocati in aspettativa senza assegni”. Ergo, possono essere costituiti uffici alle dirette dipendenze del sindaco con personale a contratto.

Gli incarichi a contratto sono regolati dall’art. 110 comma 1 del Testo Unico Enti locali che recita: “Lo statuto può prevedere che la copertura dei posti di responsabili dei servizi o degli uffici, di qualifiche dirigenziali o di alta specializzazione, possa avvenire mediante contratto a tempo determinato. Per i posti di qualifica dirigenziale, il regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi definisce la quota degli stessi attribuibile mediante contratti a tempo determinato, comunque in misura non superiore al 30 per cento dei posti istituiti nella dotazione organica della medesima qualifica e, comunque, per almeno una unità. Fermi restando i requisiti richiesti per la qualifica da ricoprire, gli incarichi a contratto di cui al presente comma sono conferiti previa selezione pubblica volta ad accertare, in capo ai soggetti interessati, il possesso di comprovata esperienza pluriennale e specifica professionalità nelle materie oggetto dell’ incarico“.

Dunque, sarebbe plausibile, stando alla norma di legge, attendersi un avviso pubblico anche per il Capo di Gabinetto. Staremo a vedere. Vedremo anche se le profezie giornalistiche di questi giorni sui papabili alle cariche si avvereranno.

Certo, forse ci si poteva aspettare un minimo di discrezione in più per un governo che ama definirsi”del cambiamento” proprio per evitare di replicare modelli già visti, triti e ritriti.

Sia chiaro. Le battaglie del Movimento 5 stelle contro la discarica, contro il Circondario, per il mantenimento dell’autonomia della Ausl restano assolutamente importanti e condivisibili.

Resta anche però il nodo centrale della trasparenza. E non vorremmo che su questo punto si fosse in presenza del cambiamento del gattopardo.

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