Ambulatorio di Continuità Assistenziale dei medici di medicina generale: le novità per gli assistiti di Imola e Mordano

Ambulatorio di Continuità Assistenziale dei medici di medicina generale: le novità per gli assistiti di Imola e Mordano

Già da molti anni i Medici di Medicina Generale (MMG) del territorio dell’Ausl di Imola sono organizzati in associazioni (in gruppo o in rete) ed aderiscono a progetti organizzativi che hanno, progressivamente, qualificato il loro impegno ed ampliato le fasce orarie di accesso agli assistiti.

 

Ricordiamo che, a Castel S. Pietro T., la cosiddetta “porta medicalizzata” nacque 21 anni fa, tra le primissime esperienze italiane di continuità assistenziale, e si completò con la nascita della Casa della Salute, che ospita gli ambulatori tutti i MMG di Castel San Pietro Terme e l’ambulatorio di Continuità Assistenziale del Nucleo Cure Primarie di Castel S. Pietro T.-Dozza. Nel 2005 fu la volta dei MMG di Medicina, che inaugurarono la sede del Nucleo di Cure Primarie in quella che sarebbe poi diventata la Casa della Salute, in cui sono ospitati anche gran parte dei loro studi privati. Nel 2010 furono attivate, in varie forme, sperimentazioni di continuità assistenziale feriale diurna in Vallata e ad Imola.

 

Esperienze che, nel tempo, hanno consolidato collaborazioni importanti tra i principali protagonisti della salute dei nostri cittadini, i medici di famiglia appunto, e tra questi ed altre figure sanitarie fondamentali come i medici di continuità assistenziale (ex guardia medica) e gli infermieri territoriali dell’Ausl di Imola, senza mai rinunciare al privilegiato rapporto di fiducia che ciascun MMG instaura con il proprio assistito e alla regolare presenza negli studi privati.

 

 

  1. L’Ambulatorio internucleo di Continuità Assistenziale per gli assistiti di Imola e Mordano

 

  • I motivi del cambiamento

La recente sottoscrizione di un’integrazione dell’accordo Ausl di Imola – MMG da parte delle Organizzazioni Sindacali F.I.M.M.G., S.M.I. e S.N.A.M.I., tema della conferenza odierna, prevede la revisione dell’organizzazione della continuità assistenziale diurna nella sede Internucleo di Imola (Via Caterina Sforza 3).

Questo Ambulatorio, secondo il precedente accordo, prevede la presenza di un MMG a turno nei giorni feriali dalle 12 alle 17 (quando in genere gli studi dei MMG sono chiusi) ma con accesso diretto (gratuito e senza appuntamento) rivolto ai soli assistiti dei MMG che avevano aderito al progetto. Questa attività si ampliava poi ad opera dei Medici Ex Guardia Medica, ricevendo tutti gli assistiti del territorio di riferimento (Imola e Mordano) dalle 10 alle 20 dei prefestivi e dalle 8 alle 20 dei festivi.

Un’eterogeneità della risposta che, oltre a non garantire piena equità di accesso, ha indebolito la riconoscibilità e la visibilità della sede di riferimento, a differenza di quanto accaduto nelle Case della Salute, in cui la presenza di tutti i medici di assistenza primaria in un’unica sede, per 12 ore giornaliere dal lunedì al venerdì e nella mattinata dei prefestivi, integrato all’accesso diretto garantito dai medici di continuità assistenziale (ex guardia medica) nei prefestivi pomeridiani e dalle 8 alle 20 dei festivi, ha rafforzato l’immagine di un punto di accessibilità e di fruibilità per servizi indifferibili, ma non di emergenza.

Questo, unitamente alla consolidata abitudine dei cittadini imolesi a recarsi come prima scelta al vicino Pronto Soccorso, ha fatto sì che il modello di Continuità Diurna di Imola risultasse meno efficace di quanto auspicato nel contrastare il ricorso ai servizi ospedalieri di emergenza urgenza per i problemi sanitari minori e che venisse invece utilizzato dalla maggior parte dei cittadini quando era in turno il proprio medico, come alternativa oraria ad un normale accesso al suo studio privato.

L’integrazione dell’accordo va nel senso di correggere queste disfunzioni organizzative.

 

  • Come cambia

Dal 1 agosto 2018 l’Ambulatorio di continuità assistenziale dei Medici di Medicina Generale (MMG) dei Nuclei di Cure Primarie Imola Nord e Sud è accessibile a tutti gli assistiti di Imola e Mordano, anche agli assistiti dei medici che non aderiscono all’accordo.

 

L’ambulatorio è attivo dal lunedì al venerdì dalle 12 alle 17 e nei prefestivi e festivi dalle 8 alle 20. Nei giorni feriali è presidiato da 1 MMG a turno, dalle 8 alle 12 di sabato e prefestivi sono invece presenti 2 MMG.

Dalle 12 alle 20 dei prefestivi e nei festivi dalle 8 alle 20 l’acceso diretto continua ad essere garantito dai Medici di continuità assistenziale (ex Guardia Medica).

 

L’accordo prevede inoltre la possibilità, durante l’anno, di garantire l’apertura di 2 ambulatori contigui, con 2 medici presenti nei periodi di maggior bisogno, in particolare durante il periodo di epidemia influenzale.

Gli ambulatori individuali e dei gruppi dei medici di famiglia continuano ad operare normalmente, secondo gli orari esibiti: solo la disponibilità telefonica, prima prevista per il sabato mattina dalle 8 alle 10, è sostituita dalla possibilità di accesso diretto a questo servizio.

Agli assistiti dei pediatri di libera scelta, l’accesso all’ambulatorio di continuità è garantito dalle 12 di sabato e prefestivi e dalle 8 alle 20 di domenica e festivi, mentre resta attiva la disponibilità telefonica del Pediatra di Libera Scelta dalle 8 alle 10 dei prefestivi.

 

  • In quali casi è bene rivolgersi a questo ambulatorio

L’Ambulatorio di C.A. garantisce la continuità dell’assistenza ed una risposta adeguata ai bisogni di salute indifferibili, ma non di emergenza, dei cittadini, negli orari in cui gli ambulatori dei loro medici di famiglia sono generalmente chiusi

Vi si accolgono i cittadini per visite mediche e certificati indifferibili, prescrizione farmaci, e in generale, per le richieste che si farebbero al medico di famiglia, che possono essere soddisfatte con grande competenza clinica e ridotta tecnologia, ma che non possono attendere l’apertura del suo ambulatorio.

Il paziente che si presenta all’ambulatorio di continuità assistenziale perché in quel momento non è presente in studio né il proprio medico né un medico dello stesso gruppo, trova comunque un professionista che può accedere alla sua cartella personale, che gli fornisce un quadro clinico generale, dati sulla storia familiare, sulle malattie pregresse e croniche, ecc… Informazioni essenziali per una diagnosi corretta. Accolto il paziente ed esaminato il suo bisogno, il medico garantisce una risposta professionalmente qualificata o tranquillizza la persona in modo da poter programmare una visita presso il proprio medico curante, a cui viene segnalato dal collega l’accesso all’ambulatorio di continuità e l’esito della visita.

Resta fermo che, quando possibile, il cittadino deve rivolgersi sempre, come prima scelta, al proprio medico di famiglia o ad un medico dello stesso gruppo, perché è questo il professionista che meglio di ogni altro conosce la storia clinica dell’assistito e garantisce i migliori consigli di cura. Utilizzare in modo appropriato l’Ambulatorio di Continuità contribuisce ad evitare il sovraffollamento del Pronto Soccorso, che va utilizzato per le emergenze sanitarie.

 

  1. Il Progetto Cronicità

 

L’integrazione dell’accordo sviluppa anche alcune linee di indirizzo, valide per tutti i punti di continuità aziendali del territorio, per il miglioramento del progetto di presa in carico del paziente cronico complesso, secondo gli indirizzi che nascono dagli obiettivi del Piano Nazionale della cronicità, recepiti a livello regionale dal progetto Risk-ER, ovvero l’applicazione dell’approccio di salute di comunità attraverso i profili di rischio. In particolare, nelle sedi dei Nuclei dovranno essere assistiti anche pazienti cronici ad elevata complessità, individuati in base a caratteristiche demografiche, indicatori di morbilità e severità della malattia; indicatori di qualità dei profili di Nucleo; misure di consumo dei servizi sanitari (ricoveri, accessi al pronto soccorso, specialistica ambulatoriale).

 

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