Imola, il bus elettrico in centro costa troppo. Il M5stelle lo “taglia”.

Imola, il bus elettrico in centro costa troppo. Il M5stelle lo “taglia”.

IMOLA – E’ terminato il periodo di verifica sperimentale legato alla fruibilità della linea 5 urbana di Imola che, dallo scorso 15 settembre al 30 giugno poi esteso al 28 luglio per una più completa raggiera di analisi, ha evidenziato il non favorevole rapporto costi/benefici della stessa ed una mancata corrispondenza all’offerta di un’adeguata e congrua domanda o utilizzo.

“La sperimentazione della linea 5 urbana di Imola, prorogata fino allo scorso 28 luglio proprio per una più completa comprensione delle eventuali criticità, non ha dato i riscontri auspicati; – spiega l’assessore alla Mobilità sostenibile, Massimiliano Minorchio – La sua soppressione rientra nell’ottica di un mirato processo di riprogettazione della mobilità urbana in modalità partecipata in grado di fornire alla cittadinanza un servizio migliore ottimizzando il bacino di utenza”.

Le altre linee rimarranno in vigore con gli attuali tracciati – Rimarranno invece in essere le linee 1 e 3 nell’attuale tracciato, frutto delle modifiche apportate all’atto dell’introduzione della linea sperimentale 5, in attesa di un progetto complessivo di riordino delle linee del trasporto pubblico locale, compresa la linea 4. Un progetto che nascerà dall’ascolto, nei prossimi mesi, dei fabbisogni espressi dai cittadini e dalle associazioni, nell’ottica di una partecipazione che sia più ampia possibile e condivisa. L’obiettivo è di definire una rete di trasporto pubblico locale che colleghi tutti i quartieri di Imola e la Pedagna con la zona industriale al mattino, pomeriggio e sera, in maniera capillare per rendere fruibile il mezzo pubblico rispetto a quello privato per chi lavora nella zona industriale lontano da via Grieco, dove si attesta la linea 4 ed alcune 104.

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