Dozza: il Comune conferisce la cittadinanza onoraria al campione paralimpico Stefano Travisani

Dozza: il Comune conferisce la cittadinanza onoraria al campione paralimpico Stefano Travisani

Il Consiglio Comunale di Dozza, su richiesta di un gruppo di consiglieri, nella seduta del 31 luglio scorso ha conferito la cittadinanza onoraria al Sig. Stefano Travisani, campione mondiale paralimpico di tiro con l’arco, per i suoi rilevanti meriti sportivi.

Il legame di Travisani con Dozza risale a quattro anni fa, per la prima edizione di “Giochiamo senza frontiere”, una manifestazione volta a far conoscere tutte le associazioni del territorio – ricreative, culturali e sportive – proponendo attività accessibili a tutti ma con un occhio di riguardo per le discipline paraolimpiche.

In quella occasione  era stato coinvolto anche l’Istituto Riabilitativo di Montecatone, in quanto molti ragazzi ricoverati nella struttura svolgono terapia riabilitativa attraverso la pratica sportiva.

Stefano Travisani accolse l’invito del Comune e per la prima volta al di fuori dell’istituto, provò a tirare con l’arco olimpico. Di lì, grazie alla sua perseveranza e coraggio, un crescendo di successi fino a conseguire il titolo di campione mondiale di tiro con l’arco. Oggi Travisani fa parte delle Fiamme Gialle e gareggia in competizioni olimpiche con avversari normodotati.

Durante la prossima edizione di “Giochiamo senza frontiere” che si terrà il 15 settembre prossimo verrà consegnato un attestato, simbolo del conferimento della cittadinanza onoraria.

“Siamo molto orgogliosi – commentano il Sindaco Luca Albertazzi e l’Assessore allo sport Luana Vittuari – di aver potuto contribuire anche se in minima parte, con il tiro della sua prima freccia, al successo di Stefano e fieri del fatto che la nostra comunità sia testimone di una vicenda così bella e densa di significati. Siamo convinti che Stefano rappresenti un esempio estremamente positivo per tutti, ma in particolare per i nostri giovani, perché è portatore di tante qualità positive: impegno, perseveranza e coraggio. Rappresenta esempio e speranza, dimostrando che anche dopo un grave incidente è possibile reinventarsi e affrontare la quotidianità in maniera positiva.”

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