Ancora bufera nel ConAmi. Nulla di fatto sul cda, ma i nomi saltano fuori. Furioso Golini

Ancora bufera nel ConAmi. Nulla di fatto sul cda, ma i nomi saltano fuori. Furioso Golini

IMOLA – Ancora bufera nel ConAmi. Ieri, 12 ottobre, si è svolta la prima riunione per trovare l’accordo sui nomi del Consiglio di Amministrazione dopo che la sindaca di Imola, nelle scorse settimane, aveva ampiamente caldeggiato le dimissioni del presidente Manara e dei quattro componenti del cda. Dimissioni arrivate quasi in massa, tranne che da parte del consigliere Cassani.

Nel corso della riunione di ieri, i sindaci avevano convenuto di non rilasciare dichiarazioni in merito ai nomi dei candidati. Stamane però, su Il Resto del Carlino, sono trapelati i nomi dei tre consiglieri indicati da Imola: l’imprenditore Luciano Pirazzoli per la presidenza, l’avvocato Giulio Cristofori e la consulente ambientale Cinzia Morsiani. Sono ‘usciti’ sulla stampa anche i nomi proposti dai 22 sindaci: Francesca Cardelli Nanni e Mirko Minghini (entrambi dimissionari) e Carlo Baseggio e Sara Boninsegna.

 

Situazione che ha fatto infuriare il sindaco di Mordano, Stefano Golini, da tempo ai ferri corti con la Sangiorgi. “Mi sento in dovere morale di mettere in chiaro due cose. Punto primo: su richiesta della stessa Sindaca Sangiorgi, si era condiviso l’impegno a mantenere il silenzio stampa. Invece leggo che sono venuti fuori tutti i nomi dei candidati. Personalmente mi scuso con i giornalisti ai quali all’uscita, cortesemente ho negato qualsiasi dichiarazione sugli esiti (che peraltro non conoscevo perchè mi sono dovuto assentare dopo “sole” tre ore!). Avranno pensato leggendo il Carlino di stamattina, che li ho voluti prendere in giro… E’ chiaro invece che mi sono solo attenuto alla consegna condivisa”.

 

“Nell’articolo si parla della “consuetudine” che il Comune di Imola designerebbe Presidente e due Consiglieri su cinque – affonda Golini -.  Ma questa è la vecchia politica che il MoVimento 5 Stelle dice di voler cambiare! Nell’assemblea informale di coordinamento svolta in settembre, infatti, tutti avevamo convenuto sul rinnovamento dei metodi di selezione e condividendo il principio di trasparenza, si era quindi deciso di ricorrere all’avviso pubblico promosso da Imola; la Sindaca Sangiorgi dal canto suo aveva convenuto sui principi di competenza dei candidati e di territorialità.

Si era concordato che si dava spazio a tutti i territori del Con.Ami e ai piccoli comuni, ed ora la collega arriva con candidati di Bologna e rimangiandosi sulla stampa l’accordo preso. Non lo rimette in discussione in sede di assemblea, dove potrebbe essere contestata in diretta dai colleghi per non voler mantenere la parola data, ma lo scrive sui giornali così tutti i suoi sostenitori possono intendere e pretendere la terna proposta da Imola come un diritto acquisito, poi difficile da ricondurre agli accordi.  La strada del dialogo è ancora lunga, e tutta in salita! La strada del rispetto è proprio tutta un’altra!”

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