Controlli su residenti in alloggi popolari, avviati 12 procedimenti di decadenza

Controlli su residenti in alloggi popolari, avviati 12 procedimenti di decadenza

IMOLA – A Imola l’Acer “ha avviato 12 procedimenti di decadenza per superamento dei redditi, invitando le 12 famiglie a documentare le loro condizioni reddituali e verificare le loro situazioni patrimoniali”. E in un caso, fa sapere l’assessore comunale al Welfare, Ina Dhimgjini, “il superamento e’ molto eclatante, con 520.000 di patrimonio mobiliare anziché i 49.000” previsti dalla legge (il limite Isee e’ invece di 24.016 euro, ndr) per ottenere una casa Acer, una situazione “che, stando a quanto emerso dalle verifiche, si trascina da tempo”. Questi alcuni dei dati forniti questa mattina durante una conferenza stampa a cui hanno partecipato, oltre all’assessore, anche il vicepresidente di Acer Bologna, Marco Bertuzzi, e il direttore generale dell’azienda, Giuliano Palagi. Illustrando gli esiti del lavoro svolto a partire da luglio, quando si e’ insediata la nuova Giunta targata Movimento 5 stelle, Dhimgjini, che tiene a ringraziare le famiglie ‘sotto esame’ “per la loro collaborazione e disponibilita’, che non erano scontate”, spiega che “se non avranno piu’ titoli per stare li’ si chiedera’ loro di andarsene, ma se invece il superamento e’ dovuto, ad esempio, all’assegno di mantenimento o di invalidita’, valuteremo, caso per caso, se invitare le famiglie a lasciare l’alloggio o regolarizzare la situazione”. Sul fronte della morosita’, invece, Palagi assicura che “la situazione e’ sotto controllo: la media metropolitana e’ infatti inferiore al 5%, ed e’ la piu’ bassa di tutte le Aree metropolitane italiane”.

Per quanto riguarda il Comune di Imola, prosegue il direttore generale di Acer, “negli anni l’ammontare della morosita’ e’ arrivato a 1.360.000 euro. Di questi, “oltre 600.000 euro erano gia’ trattati a livello amministrativo o legale, perche’ non abbiamo nessun interesse ad arrivare all’extrema ratio dello sfratto, prima dell’insediamento della nuova Giunta”, e negli ultimi tre mesi “si e’ deciso di mettere in lavorazione tutte le pratiche ancora da trattare decidendo, d’accordo con il Comune, di far tentare agli avvocati di convincere le persone a pagare”. Nel dettaglio, a partire da maggio sono stati assegnati “91 incarichi legali”, affidati sia ai legali dell’azienda, sia ai 29 che “hanno risposto a un avviso pubblico e a cui, dopo aver verificato i loro requisiti, assegniamo gli incarichi tramite sorteggio”. Al momento, prosegue Palagi, “noi riceviamo circa 50.000 euro all’anno da pagamento dei canoni e morosita’ (che rappresenta un quarto o un quinto del totale)”, ma tra agosto e settembre “questa media e’ cresciuta, anche se vogliamo verificare quanto dipenda dal nostro lavoro e quanto, ad esempio, dagli effetti della riforma Gualmini”. Altro tema all’ordine del giorno per quanto riguarda “le 883 unita’ immobiliari ad uso abitativo gestite da Acer nel Comune di Imola” e’ quello delle occupazioni. “A venerdi’- spiega Palagi i dati parlano di una sola occupazione abusiva, per cui siamo in attesa dello sgombero”, mentre “nel triennio 2015-2017 ci sono state quattro occupazioni senza titolo, che teniamo monitorate”. In futuro, fa poi sapere il dirigente Acer, si punta ad “intervenire anche sull”area grigia’ delle persone che stanno in casa legalmente, ad esempio per assistere un malato, ma fanno entrare gente che non ha titolo e che a volte commette anche reati”

Con Acer, annuncia poi Dhimgjini, “abbiamo parlato, in vista del rinnovo della convenzione, di temi come l’autorecupero e della possibilita’ di mettere in campo alloggi per il cohousing”. Inoltre, fa sapere l’assessore, che sul punto incassa l’approvazione di Bertuzzi e Palagi, “stiamo valutando l’ipotesi di internalizzare lo sportello per la gestione delle case popolari e dell’emergenza abitativa, non per sfiducia ma per operare con maggiore vicinanza agli utenti”. Infine, Palagi ricorda che “la prossima settimana ci sara’ un incontro in Regione con i vertici provinciali e regionali della Guardia di finanza per attuare il nuovo protocollo sui controlli, tra cui quelli sui possedimenti all’estero dei cittadini extracomunitari”. Sul punto, l’assessore spiega che “la Regione da’ ai Comuni la facolta’ di dichiarare inammissibili le domande di chi non presenta i certificati: noi l’abbiamo gia’ inserito nel Dup, e faremo una modifica al regolamento” chiedendo l’autocertificazione “richiesta dal dpr 445/2000, in assenza della quale dichiareremo inammissibile la domanda, anche per evitare le lungaggini nel rilascio del certificato da parte delle ambasciate dei Paesi di provenienza”. L’impatto, riconosce Dhimgjini, che comunque tiene a precisare che “lo straniero residente ha gli stessi diritti” di chi e’ nato e cresciuto ad Imola, “non sara’ ininfluente”, e con lei e’ d’accordo Bertuzzi, mentre Palagi sintetizza il tutto spiegando che “a Imola sara’ fuori chi dichiarera’ il falso nell’autocertificazione”. Sul punto, conclude, “stiamo valutando con la Guardia di finanza come fare le verifiche del caso in maniera efficace, perche’ non e’ una cosa semplice”.

FONTE: Agenzia DIRE

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