Aggressioni in Pronto soccorso, arrivano i vigilantes

Aggressioni in Pronto soccorso, arrivano i vigilantes
Riceviamo e pubblichiamo
Dopo i recenti casi di aggressione avvenuti in pronto soccorso all’ospedale Santa Maria delle Scalette di Imola e la richiesta fatta unitariamente da FP CGIL, CISL FP e UIL FPL all’azienda di soluzione del problema anche alla luce dell’incontro fatto con l’assessore Ina DHIMGJINI oggi (ieri per chi legge, ndr) abbiamo ricevuto riscontro da parte dell’Azienda delle azioni che si stanno mettendo in campo.
Molte le soluzioni individuate al problema tra cui la costruzione di un protocollo integrato tra USL e Polizia Municipale per la gestione congiunta dei TSO con annessi corsi di formazione degli operatori, una valutazione ancora in corso sulla collaborazione con Polizia e Carabinieri per la gestione delle urgenze, l’inserimento della vigilanza interna privata dalle 19 alle 24, la definizione di una nuova modalità di ingresso pedonale al Pronto Soccorso, la revisione del modulo di triage per criptare l’identificazione degli operatori.
Tanti interventi a riscontro della problematica fatti dopo la nostra segnalazione a conferma della necessità di ricostruire un modello assistenziale che faccia della sicurezza il suo elemento portante.
Inoltre anche a livello regionale si è messo in moto un confronto che dovrebbe arrivare a definire delle linee guida sulla sicurezza degli operatori sanitari.
Interessante anche l’inserimento nel piano di formazione di un corso dedicato per tutti gli operatori del Pronto Soccorso di tecniche di descalation per riportare all’interno della normalità la relazione quando si orienta verso le esplosioni di rabbia, partendo dallo studio di casi reali avvenuti durante il lavoro.
Inoltre è prevista una riorganizzazione strutturale degli spazi in pronto soccorso con un raddoppio delle postazioni di triage ed un potenziamento delle attività infermieristiche finalizzate ad una presa in carico rapida dei codici gialli, quei pazienti che presentano una parziale compromissione delle funzioni dell’apparato circolatorio o respiratorio, lamentano dolori intensi senza un immediato pericolo di vita, ma che necessitano quanto prima di un controllo da parte del medico, finalizzata a ridurre i tempi di attesa .
Riteniamo che la direzione sia quella giusta anche se ancora tanto c’è da fare.
La sanità pubblica è un valore da salvaguardare e le lavoratrici ed i lavoratori della sanità ne sono il motore, personale spesso anziano che lavora in contesti difficili, spesso con organici ridotti anche in relazione agli obiettivi di finanza pubblica.
La formazione, la sicurezza e la chiarezza degli interventi da mettere in atto rappresentano una garanzia per chi lavora e per il diritto alla salute delle persone, auspicando che il valore della sanità sia elemento ancora chiaro e da salvaguardare per tutti.
FP CGIL-CISL FP-UIL FPL

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