“Caro assessore, nessun esponente di Rifondazione potrebbe appartenere al SAP”

“Caro assessore, nessun esponente di Rifondazione potrebbe appartenere al SAP”
Riceviamo e pubblichiamo dalla Segreteria PRC SE Federazione di Imola
Abbiamo letto sulla stampa locale la prima intervista del neo assessore alla sicurezza Antonio Longhi, il quale dapprima afferma di non possedere tessere di partito, forse per celare ed evitare di  rispondere alle accuse  di inciucio tra l’Amministrazione a cinque stelle e i loro alleati di governo a Roma, ma poi afferma che nel SAP (il suo sindacato professionale e dal quale proviene) ci siano persone che vengono da diverse forze politiche, Rifondazione Comunista compresa.
Vogliamo rispondere al neo Assessore che è impossibile che un esponente di Rifondazione possa appartenere al SAP anzitutto per motivi ideologici e di finalità, essendo le rispettive posizioni divaricate ed anzi inconciliabili. Infatti per coloro che non ricordassero, del SAP è stato segretario nazionale l’attuale parlamentare leghista, Gianni Tonelli (apprendiamo essere infatti amico di Longhi) il quale proprio durante l’ultimo congresso del sindacato si è alzato in piedi, con i suoi colleghi, per cinque abominevoli minuti di applausi in favore dei tre agenti condannati in via definitiva per la morte del 18enne Federico Aldrovandi avvenuta nel 2005.
Se l’idea di sicurezza dell’Assessore Longhi è la stessa del suo illustre collega, che ora siede in Parlamento, tra le fila della Lega Nord, dove da poco è stato approvato il disumano decreto sicurezza, che mette per strada decine di migliaia di profughi che avrebbero invece diritto all’accoglienza e ostacola fortemente chi ogni giorno lavora per integrare nel nostro paese i migranti difendendo valori come solidarietà e tolleranza cardini della Costituzione, crediamo ci sia molto da preoccuparsi ad Imola.
Il decreto sicurezza, peraltro, smentisce le dichiarazioni della Sindaca Sangiorgi, che trincerandosi dietro la giustificazione di avere scelto per questa delega una figura “tecnica”, afferma che la sicurezza non è nè di destra né di sinistra. Come invece ci insegna l’esperienza del governo “Monti”, anche un tecnico può avere una linea politica di destra.
La decisione della Sindaca ci sembra piuttosto una pericolosa deviazione verso destra dell’Amministrazione comunale e speriamo non voglia adottare anche nella nostra Città la linea politica nazionale ormai dettata solo dal Ministro degli Interni.
 
Partito della Rifondazione Comunista Imola

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