ConAmi, le due anime della Lega. Scontro a suon di comunicati Carapia-Casalini

ConAmi, le due anime della Lega. Scontro a suon di comunicati Carapia-Casalini

La Lega a Imola parla da tempo due lingue differenti ed esprime posizioni opposte. La linea ufficiale, dettata dalla segreteria di partito, è quella di essere all’opposizione della giunta a 5stelle. Ma il capogruppo leghista Simone Carapia, da sempre benevolente nei confronti della sindaca Sangiorgi e della sua giunta, sembra essere rimasto all’opposizione del Partito democratico, con critiche più di ‘circostanza’ che di sostanza rivolte – ogni tanto e se proprio capita – ai pentastellati.

E oggi lo scontro tra le due anime della Lega si consuma a suon di comunicati stampa sul ‘pasticcio’ del ConAmi. Il segretario della sezione imolese, Marco Casalini, continua a parlare di “brutte pagine nella storia politica imolese” e invita a mettere da parte il braccio di ferro tra Imola e gli altri 22 Comuni, tornando al dialogo. “Si faccia tutti un passo indietro e si rimettano sul tavolo le idee prima dei nomi – dice Casalini -. Un governo del buonsenso deve partire prima di tutto dai progetti, dai programmi e dalle soluzioni condivise con gli altri attori in campo. Oggi Imola sta giocando una battaglia sicuramente perdente dal punto di vista politico ed istituzionale”.

Il comunicato che arriva da Carapia invece suona totalmente differente. “Siamo sicuri che tutti e 22 i primi cittadini dei Comuni del ConAmi siano pronti a presentare ricorso al Tar contro la nomina del cda del ConAmi?”, si chiede facendo eco alla Sangiorgi che ieri aveva ammonito i colleghi sindaci rispetto alla “impropria spendita di denaro pubblico” per il ricorso al Tar.

Va giù pesante Carapia, di fatto ‘processando’ tutti e 22 i sindaci del ConAmi, dimenticando (o forse no) che non tutti i primi cittadini sono espressione del Pd e che diversi sindaci hanno battuto il Pd alle elezioni sotto il vessillo civico.

Va ricordato comunque che, in presenza di un contenzioso, evidente quale quello del ConAmi, il ricorso al Tar è un legittimo diritto dei sindaci. Singolare inoltre che Carapia dimentichi di evidenziare che lo stesso parere richiesto dal sindaco di Imola per l’applicazione dell’articolo 2369 del codice civile sia stato messo a bilancio del Comune di Imola. Tutto legittimo, e nessuno si sognerebbe di parlare di danno erariale. Permangono invece moltissimi dubbi sulla legittimità della nomina del cda: tant’è che alcuni consiglieri nominati hanno deciso di prendere tempo, per le proprie valutazioni anche di carattere legale, e anche il direttore generale, Stefano Mosconi, ha preferito tutelarsi allegando al verbale una dichiarazione: “il segretario non si assume alcuna responsabilità rispetto allo svolgimento dell’assemblea”.

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