Imola. E’ ufficiale: si è dimesso l’assessore ai lavori pubblici e urbanistica

Imola. E’ ufficiale: si è dimesso l’assessore ai lavori pubblici e urbanistica
IMOLA – E’ ufficiale: anche Massimiliano Minorchio, ormai ex assessore ai Lavori pubblici e all’Urbanistica ha rassegnato le proprie dimissioni dalla giunta pentastellata. E’ il quinto assessore a lasciare a poco più di un anno dalla storica vittoria del M5stelle a Imola.
“Non conosco le motivazioni che hanno portato l’Assessore con delega ai lavori pubblici a rassegnare le proprie dimissioni, ma quel che è certo è che questa Amministrazione fa acqua da tutte le parti – commenta critico il consigliere comunale della Lega Daniele Marchetti -. Credo che a questo punto però, visto che l’ormai ex Assessore Massimiliano Minorchio stava seguendo la partita della realizzazione della bretella e del nuovo ponte sul Santerno, la prima cittadina debba assolutamente dare qualche rassicurazione alla città”. “Sia chiaro – precisa il leghista – non mi dispero per il suo addio visto che, con o senza Minorchio, il mio giudizio su questa Amministrazione era e resta negativo, è chiaro però che questa uscita di scena rischia di azzerare quel poco che è stato fatto sulle opere da realizzare o completare sul nostro territorio. La bretella e il nuovo ponte sul Santerno, che fine faranno? La maggioranza a questo punto, bloccherà tutto oppure no? Il Sindaco rassicuri la città” – conclude Marchetti.
Durissima anche l’opinione della consigliera civica di centrosinistra Carmen Cappello: “È la quinta”stella” che cade in appena 14 mesi e questa volta il botto si sentirà, perché i lavori pubblici sono un settore importante per una città; forse l’assessorato “chiave” di ogni amministrazione. Ufficialmente Minorchio se ne va per “motivi di lavoro”, ma in realtà il suo lavoro, in questi mesi da assessore, aveva continuato a farlo. Le ragioni non dette di questo abbandono sono altre e ben più preoccupanti: la Giunta non riesce a lavorare. Non c’è collegialità, non c’è uniformità di vedute, non c’è un progetto condiviso: ognuno va per conto suo, spesso contro la volontà politica dei loro consiglieri di maggioranza. Cosa ne sarà ora di quelle, già poche, opere pubbliche programmate? Mi auguro che almeno il dirigente del settore, in comando solo fino alla fine di questo mese, non fugga anche lui. Da cittadina, prima ancora che da consigliera, vorrei una presa d’atto realistica, una seria autocritica da parte di questa amministrazione: ci abbiamo provato, avevamo fatto promesse, ma non riusciamo a realizzarle”. 

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