Cogne, la priorità è la salvaguardia dei posti di lavoro e il mantenimento a Imola del sito produttivo

Nella giornata di ieri, 22 ottobre, si sono incontrate in Comune a Imola il vicesindaco Patrik Cavina, le organizzazioni sindacali e le RSU aziendali della Cogne macchine tessili, destinata a breve a finire in mani francesi. Nel corso dell’incontro sono tre i punti fermi emersi: la necessità di mantenere il vincolo di destinazione d’uso attuale, un piano di rilancio dettagliato da parte dell’acquirente, la salvaguardia dei 27 posti di lavoro e il mantenimento a Imola del sito produttivo.

Sul tema è intervenuta anche la presidente dei senatori di Forza Italia Anna Maria Bernini: “Siamo pronti a fare la nostra parte, a livello parlamentare, per tutelare i 27 dipendenti della Cogne di Imola. La Cogne rappresenta un patrimonio storico, culturale e tecnologico enorme per la città sul Santerno, un’eccellenza del Made in Italy del settore meccanotessile. La salvaguardia dei posti di lavoro e il rilancio in loco dello stabilimento devono essere priorità indiscusse. Restiamo al fianco dei lavoratori, pronti a farci portavoce delle istanze necessarie a proteggere la territorialità di un know-how costruito in 60 anni di storia”.

Anche il senatore Pd Daniele Manca ha voluto esprimere il suo sostegno in occasione dello sciopero indetto ieri. “Non potendo partecipare al presidio dei lavoratori della Cogne macchine tessili, per concomitanti impegni parlamentari per l’approvazione in Senato delle urgenti disposizioni per la tutela del lavoro e per la risoluzione di crisi aziendali, voglio esprimere il mio sostegno e la mia vicinanza nei confronti dei lavoratori della Cogne, un’ azienda simbolo della nostra città capace di realizzare macchine nel settore tessile che nel mondo continuano a rappresentare innovazione, qualità ed eccellenza.
Abbiamo lavorato insieme durante i miei due mandati da sindaco per garantire la continuità delle produzioni industriali ad Imola. Ora servono garanzie per i lavoratori e garanzie per gli investimenti.
Sono ovviamente a disposizione per intraprendere le azioni utili con il Governo con il Ministero dello sviluppo economico per favorire una positiva soluzione per il sito di Imola per salvaguardare l’occupazione e le produzioni industriali”. 

Leggi anche

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *