A Ortignola corsi di acquaticità anche per chi ha problemi neurologici

A Ortignola corsi di acquaticità anche per chi ha problemi neurologici

Imola – Con l’inizio del nuovo anno, il comitato territoriale di Imola-Faenza della Uisp e SportUp organizzano corsi di acquaticità, di ginnastica in acqua e di nuoto per persone con problematiche neurologiche, ospitati presso il complesso sportivo “Enrico Gualandi”.
Le proposte mirano a far trovare o ritrovare alla persona una propria dimensione dentro l’acqua, lavorando sull’equilibrio, sulla postura, sul riequilibrio muscolare, sulla presa di coscienza della respirazione e sull’allungamento muscolare.
Si tratta della prima esperienza di questo genere a Imola e nel circondario.

Il progetto

Il progetto nasce a Bologna nel 1995, grazie alla collaborazione fra il primario del reparto di riabilitazione dell’Ospedale Maggiore di quegli anni, l’Aism-Associazione italiana sclerosi multipla e l’associazione sportiva Record Team, e le attività si svolgono al centro universitario sportivo Record di via del Pilastro.
Passato nelle mani del Centro regionale sclerosi multipa e dell’associazione Delia Gennari, co negli anni successivi il progetto si è esteso al Centro nuoto Arcoveggio e alle piscine di Borgo Panigale, di Ozzano dell’Emilia e di Casalecchio di Reno (2019).

* Il corso che ha preso il via all’impianto Ortignola, in particolare, è il risultato di un confronto continuo fra l’Azienda Usl di Imola, l’Aism, Deai, Uisp e SportUp che va avanti da più di due anni. Dopo la lezione di prova di martedì 21 gennaio, il corso è iniziato venerdì 24 gennaio. Le lezioni si svolgono il martedì pomeriggio alle 13.30 e il venerdì mattina alle 9.30, e hanno una durata di 45 minuti.

Gli obiettivi

Il primo obiettivo del corso è l’autonomia, per tre ragioni:
– la sicurezza della persona in acqua, ed è un motivo imprescindibile
– l’aspetto motivazionale, perché nella maggior parte dei casi le persone sono solamente in parte o per nulla autonomi al di fuori dell’acqua (dipendono da bastoni, sedie a rotelle o parenti)
– la possibilità di ampliare la varietà delle proposte

Gli ulteriori obiettivi sono gli stessi dei corsi che vengono raggruppati nella categoria “benessere”:
– la presa di coscienza del proprio corpo dentro l’acqua
– la presa di coscienza dei propri ritmi e dei propri tempi
– la presa di coscienza della propria respirazione e del proprio stato di rilassamento
– il mantenimento dell’efficienza fisica (allungamento, mobilità, postura, coordinazione, tono, attività aerobica)
– la socializzazione

Per la persona affetta da sclerosi multipla, gli obiettivi specifici sono:
– le capacità coordinative generali e speciali (equilibrio, elasticità del movimento, combinazione motoria)

– la respirazione
– il rilassamento
– l’attività aerobica
– l’allungamento
– la mobilità articolare

Il lavoro di squadra

Un corso di questo genere non può nascere dalla mattina alla sera. Si parte da una richiesta (Ausl/Aism), che mette in moto una collaborazione fra soggetti differenti in ambiti diversi e con competenze differenti (Ausl/Aism/società di gestione di una piscina), che contribuiscono collettivamente alla costruzione del progetto.
Si parte dall’organizzazione, per verificarne la fattibilità: l’aspetto logistico (il percorso per raggiungere la vasca, la dotazione degli spogliatoi, i tempi di preparazione delle persone…), l’aspetto burocratico (la documentazione necessaria, i prezzi dei corsi…), l’aspetto comunicativo (i volantini, i siti internet, i social network…).
Si arriva alla parte tecnico-progettuale: stabilire i confini entro cui potersi muovere (incontro con l’Ausl), mettere a fuoco degli obiettivi, definire i contenuti, definire gli orari.
Si parte e si presta attenzione ai riscontri, si limano le imperfezioni e si va avanti, in modo da costruire un progetto che possa dare tanto a chi ne usufruisce.

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