Un nuovo centro islamico a Borgo Tossignano. Era davvero opportuno?

Un nuovo centro islamico a Borgo Tossignano. Era davvero opportuno?

BORGO TOSSIGNANO – Desta preoccupazione in vallata e in particolare a Borgo Tossignano la notizia dell’apertura di un centro islamico di grosse dimensioni in un capannone della zona industriale di via Allende. La struttura sarebbe stata acquistata all’asta al fine di farvi nascere una “moschea” che raccolga i fedeli di Vallata. La notizia, tra l’altro, è stata confermata nei giorni scorsi dal presidente della Casa della cultura islamica di Imola.

Ma è davvero opportuno, in questo momento storico così delicato, aprire un centro islamico di tali dimensioni? Prima ancora delle polemiche politiche, sono stati i cittadini a farsi carico del problema avviando una raccolta firme (che ha già raggiunto le 100 adesioni) per chiedere al sindaco di Borgo Tossignano, Clorinda Mortero, di non rilasciare i titoli per il cambio di destinazione d’uso del capannone.

Intanto anche dal mondo politico sono arrivate parole di condanna per l’intera operazione.

“Con la scelta obbligata del Comune unico della Vallata del Santerno, questa situazione interesserà anche Casalfiumanese e Fontanelice – afferma il capogruppo di Forza Italia a Imola, Simone Carapia -. In un momento storico estremamente delicato come quello attuale, la nascita di ogni centro culturale islamico deve essere controllata e regolamentata per tutelare la sicurezza dei cittadini, dell’ordine pubblico e della pace sociale. E gli enti locali su questo non possono nascondersi sperando che la cosa passi in sordina senza tanti clamori e proteste”.

Dura anche la reazione del segretario della Lega Nord, Marco Casalini. “Non possiamo permettere ad associazioni ‘culturali’ di aprire luoghi di culto come nulla fosse. La sindaca Clorinda Mortero non permetta il cambio di destinazione d’uso dello stabile. Vigileremo su ogni passaggio e saremo pronti a tutto affinché il nostro territorio e la nostra cultura vengano rispettate”.

Per Galeazzo Bignami, capogruppo di Forza Italia in Regione, che ha fatto sapere di sostenere con forza la protesta dei residenti di Borgo Tossignano “la grande criticità, di cui da tempo bisognava prendere atto, è che la religione islamica, a differenza di altre confessioni, non ha mai siglato una Intesa con lo Stato italiano ai sensi dell’articolo 8 della nostra Costituzione. Noi crediamo che si debba sì garantire la libertà di culto ma anche impedire la radicalizzazione e la politicizzazione dei musulmani che vivono in Italia. Questo non potrà mai avvenire senza una Intesa che, in modo chiaro e definitivo, sancisca che i rapporti con le comunità islamiche in Italia sono basati sul rispetto dei principi democratici della nostra Costituzione e regolamenti una volta per tutte il culto islamico anche mettendo al bando la politicizzazione e la radicalizzazione dell’Islam e scoraggiando l’apertura di centri “culturali” abusivi. Pertanto presenteremo, nei prossimi giorni, una risoluzione affinché la giunta regionale agisca in tutte le sedi opportune sollecitando gli organi di competenza per giungere, in tempi rapidi, alla stipula di una Intesa tra Stato italiano e comunità islamiche italiane, nel rispetto dei principi democratici della nostra Repubblica”.

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