Discarica, la replica dell’Ausl: “L’acqua potabile è sicura in tutto il territorio”

acquaIMOLA – Arriva immediata la replica dell’Ausl all’indomani del secondo incontro pubblico sull’ampliamento della discarica di Imola. Nel corso dell’incontro è infatti stata messa in discussione perfino la salubrità della nostra acqua potabile. L’Azienda sanitaria ha pertanto voluto diffondere una nota per fare chiarezza e che qui riportiamo integralmente:

“Premesso che nel corso delle audizioni della cittadinanza previste nelle procedure di Valutazione di Impatto Ambientale, le istituzioni partecipanti alla Conferenza dei servizi non possono in alcun modo controdedurre, appare fondamentale chiarire che la rete idrica dell’acqua potabile del territorio è costantemente monitorata e del tutto sicura, a differenza di quanto affermato da alcuni nel corso della riunione di ieri.

“Le acque destinate al consumo umano sul nostro territorio sono salubri e non contengono sostanze in quantità o concentrazioni tali da rappresentare un rischio per la salute – sottolinea il direttore della UOC di Igiene e Sanità Pubblica Gabriele Peroni – Per garantirlo la legge prevede controlli interni, effettuati direttamente dal gestore del servizio idrico, e controlli esterni a cui è deputata l’Azienda Sanitaria e che noi svolgiamo secondo un calendario, prestabilito in base alla normativa, nei vari punti della rete idrica del territorio: fonti di approvvigionamento superficiali e profonde, serbatoi di rilancio, acquedotti, connessioni, ecc… Ogni settimana i tecnici del Dipartimento sanità pubblica prelevano campioni che vengono inviati a Bologna per le analisi chimiche e microbiologiche. Nel 2014 ne sono stati analizzati 832 senza rilievi di rischio per la salute. Il dato è del tutto sovrapponibile per l’anno in corso. Va inoltre specificato che tutti i pozzi che alimentano la rete idrica di Imola sono situati a valle della Via Emilia. Altra cosa sono le acqua dei pozzi privati che, oltre a non alimentare in alcun modo il sistema idrico dell’acqua potabile, possono essere utilizzati dai proprietari solo per irrigazione. L’analisi di queste acque non è prevista dalla normativa ma, come è avvenuto per l’avvio del monitoraggio delle matrici alimentari vegetali nella zona limitrofa la discarica, se otterremo la collaborazione dei proprietari residenti, l’Azienda Usl è intenzionata a svolgere dei campionamenti su questi pozzi”.

 

 

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