Cimiteri, le nuove tariffe in vigore dal primo gennaio

IMOLA – A partire dall’1 gennaio sono entrate in vigore le nuove le tariffe cimiteriali, di illuminazione votiva e canoni di concessione nei cimiteri cittadini, che sono state approvate dalla giunta del Comune di Imola a fine dicembre.

La modifica delle tariffe dei Servizi Cimiteriali e dei canoni di concessione è stata deliberata dalla giunta, tenendo conto degli indirizzi espressi dal Consiglio comunale a tal proposito, in modo da limitare gli effetti sull’utenza del diverso regime fiscale. Infatti, con la decisione del Consiglio comunale di accorpare in maniera organica in un unico soggetto, cioè BeniComuni s.r.l., le funzioni e le attività, sia tecniche che amministrative, legate alla gestione dei cimiteri, è cambiato il regime fiscale, ovvero ora alle tariffe viene applicata l’Iva ordinaria del 22% per le operazioni cimiteriali e del 10% per le concessioni e diritti. Proprio per limitare un aumento dei costi per le famiglie, la giunta ha provveduto a modificare le tariffe e i canoni previsti fino all’anno scorso.

Le nuove tariffe e canoni approvati dalla giunta ed in vigore dall’1 gennaio consentono di assorbire l’aumento IVA sulle operazioni cimiteriali (in sostanza per le sepolture, le riesumazioni e altre operazioni del costo dell’Iva al 22% se ne fa carico BeniComuni e il cittadino paga come l’anno scorso); di rimodulare le tariffe di concessione dei loculi ed ossari e diritti di sepoltura in modo da offrire, per le tipologie di minor pregio, soluzioni a costi uguali o inferiori agli attuali e da assicurare, per le altre tipologie, un parziale riassorbimento dell’IVA (in pratica il costo dell’Iva, in questo caso del 10%, viene mediamente caricata per metà a BeniComuni; per le tipologie di minor pregio il cittadino non solo non risente dell’Iva, ma paga ancora meno che l’anno scorso, mentre per quelle di maggior pregio il cittadino sosterrà i maggiori costi dovuti all’imposizione fiscale); di adeguare alcune tariffe in considerazione della maggiore gravosità degli interventi nelle tombe di famiglia; di diminuire i costi di volturazione delle concessioni e la contestuale revisione dei diritti per le nuove immissioni nelle sepolture private.

“Siamo soddisfatti per il lavoro fatto con BeniComuni, che ha consentito di tenere conto delle situazioni di maggior disagio, limitando e in taluni casi anche riducendo i costi per le famiglie” ha sottolineato Annalia Guglielmi, assessore ai Servizi alla cittadinanza.

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