Il restauro del manichino di Orsola Tozzoni raccontato da Carlo Lucarelli

Il restauro del manichino di Orsola Tozzoni raccontato da Carlo Lucarelli

A Palazzo Tozzoni sabato 20 febbraio alle ore 17 apertura della sala dell’Archivio storico Tozzoni e presentazione del manichino restaurato

 

IMOLA – Un caso irrisolto a Palazzo Tozzoni. E chi meglio di Carlo Lucarelli poteva indagare per cercare la verità? Nasce così il racconto In tutto simile a lei che lo scrittore leggerà in anteprima il 20 febbraio alle ore 17 durante l’inaugurazione del restauro del manichino di Orsola Tozzoni. Il restauro è l’esito della collaborazione fra l’Istituto beni culturali della Regione Emilia-Romagna e i Musei civici di Imola che anche grazie al contributo di Unicredit, ha permesso di raggiungere due importanti obiettivi: il restauro e l’esposizione permanente dell’ottocentesco manichino a grandezza naturale della contessa Orsola Tozzoni (1797-1836) e l’apertura al pubblico della sala dell’archivio storico del palazzo. L’evento di sabato 20 febbraio si intitola proprio In tutto a simile a lei. Il restauro del manichino di Orsola Tozzoni e vedrà gli interventi, insieme a Carlo Lucarelli, anche di Elisabetta Marchetti, assessora alla Cultura della Città di Imola, di Angelo Varni, presidente dell’Istituto beni culturali della Regione Emilia-Romagna e di Claudia Pedrini, direttrice Musei civici di Imola.

Il manichino, oggetto particolare e a tutt’oggi unico, è stato al centro di complesse operazioni di restauro condotte da R.T. Restauro Tessile (Albinea) per la parte tessile e da Roberta Notari per le superfici dipinte che hanno anche coinvolto artigiani del legno e parrucchieri. Numerosi gli interrogativi relativi alle motivazioni che indussero il conte Giorgio Barbato Tozzoni a far realizzare ad un artefice ancora sconosciuto l’immagine della moglie dopo la sua prematura morte.

Domande che hanno sollecitato la fantasia di Carlo Lucarelli e ispirato il racconto In tutto simile a lei, che lo scrittore leggerà in anteprima durante l’inaugurazione e che è pubblicato nel volume In tutto simile a lei. Giorgio Barbato e Orsola in palazzo Tozzoni a cura di Marta Cuoghi Costantini e Claudia Pedrini, ottavo numero della collana Album dei Musei civici, pubblicato per l’occasione.

I testi di Carlo Lucarelli, Claudia Pedrini, Oriana Orsi, Marta Cuoghi Costantini e delle restauratrici Angela Lusvarghi (R.T. Restauro Tessile) e Roberta Notari affrontano il tema del manichino da diversi punti di vista, tentando di comporre in un quadro unitario le vicende umane, artistiche, di costume in cui prende forma l’eccezionale ritratto.

L’intervento è stato anche occasione di studio e di un riordino del cosiddetto appartamento impero di palazzo Tozzoni, le tre stanze cioè che vennero realizzate e arredate in occasione delle nozze di Giorgio Barbato e di Orsola nel 1819. Si è poi scelto di esporre il raro manufatto nel locale che per tanti anni lo aveva ospitato, la sala dell’archivio storico al piano nobile, e ricomprendere, con adeguati accorgimenti espositivi, anche questo ambiente suggestivo fino ad ora non visibile nel percorso di visita del palazzo. Orsola torna così ad abitare il palazzo che fu il suo e ci racconta di sentimenti, affetti e volontà di memoria. E nella volontà di memoria si inserisce anche l’ inaugurazione della targa in memoria di Mario Cherici, che dell’archivio e dell’intero palazzo è stato intelligente custode e ne ha curato il delicato passaggio da dimora privata a museo pubblico.

 

La storia di Orsola raccontata a puntate – Una serie di appuntamenti tra febbraio e marzo approfondiranno in maniera originale la storia di Orsola.

Domenica 21 febbraio, alle ore 16.30 una visita guidata condotta dal direttore dei Musei civici Claudia Pedrini inviterà A casa di Giorgio Barbato e Orsola Tozzoni e sarà arricchita da Note alla chitarra concerto della Nuova scuola di musica “Vassura-Baroncini”.

Domenica 28 febbraio, ore 16.30 è di scena Orsola e il suo doppio  conversazione e performance teatrale di Oriana Orsi e Cristina Gallingani

Domenica 6 marzo, ore 16.30 grazie a Con Orsola e Giorgio in posa rivive un atelier fotografico dell’Ottocento grazie ad una dimostrazione della tecnica fotografica su lastra con Oriana Orsi e l’Associazione Fotonomia di Firenze.

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