Imola accoglie il FAImarathon. Giornata dedicata a Scarabelli

Imola accoglie il FAImarathon. Giornata dedicata a Scarabelli

Il 16 ottobre Imola accoglie per la seconda volta il FAImarathon del FAI, il fondo ambiente italiano che dal 1975 in Italia opera per la tutela e valorizzazione dell’arte, della natura e del paesaggio del nostro Paese.
La manifestazione, lanciata a sostegno della campagna di raccolta fondi FAI, è curata a Imola dai volontari del gruppo FAI rappresentati dalla capogruppo Paola Bizzi Bacchini.
L’iscrizione al FAI durante il mese di ottobre avrà un costo agevolato di 29 euro e sarà possibile effettuarla online o presso i due punti FAI imolesi: la galleria d’arte contemporanea, Il Pomo da DaMo in via XX settembre 27, tel. 3334531786 e Verdarte in via Emilia 92 tel. 0542-35289.
Domenica 16 ottobre FAImarathon apre al pubblico oltre 600 luoghi in 150 città in tutta Italia.
Ad Imola sarà possibile effettuare una simbolica maratona alla scoperta dei luoghi del grande scienziato imolese GIUSEPPE SCARABELLI (1820- 1905). Patriota, politico liberale, filantropo, scienziato geologo e archeologo di fama internazionale, senatore, accademico di Francia e dei Lincei, primo Sindaco di Imola ha sempre utilizzato il suo immenso sapere per il bene dei suoi concittadini.
Dalle 10,30 alle 16 si svolgeranno le visite guidate che, partendo da uno dei tre punti designati, prenderanno il via ogni mezz’ora: dalla casa materna di Giuseppe Scarabelli in via Cavour n. 30, dal Museo Naturalistico inserito nel complesso museale del San Domenico di via G. Sacchi n4 e dall’Istituto Tecnico Agrario Scarabelli di via Ascari n 15. Sarà a disposizione dei visitatori non automuniti anche un pulmino per gentile concessione dell’A.U.S.E.R. di Imola, che partirà ogni ora davanti all’entrata della casa materna di Scarabelli. Gli allievi dell’Istituto Tecnico Scarabelli saranno i ciceroni che accompagneranno i visitatori alla scoperta dei tre luoghi della maratona.
• Sarà possibile visitare la casa materna di Giuseppe Scarabelli in via Cavour n.30 dove il professore di filosofia Gian Maria Beccari seguirà gli studenti dell’Istituto Tecnico Agrario Scarabelli che presenteranno un racconto biografico a sfondo teatrale sulla vita dello scienziato con riferimento al soggiorno di Leopardi ad Imola in questa dimora.

• Il Museo Giuseppe Scarabelli, già Museo Naturalistico fondato nel 1857 da cittadini che donarono le loro collezioni al Comune, è ospitato da qualche anno nell’ex convento di San Domenico che dal 1988 è sede delle istituzioni museali civiche. Primo direttore del Gabinetto di Storia Naturale di Imola fu proprio Scarabelli, la sua donazione comprende raccolte di fossili, rocce e minerali originari della penisola italiana e importanti nuclei di reperti preistorici dell’area imolese. Il Museo è ricco di 28000 esemplari entomologi (donati da Odoardo Pirazzoli) e ornitologici (donati inizialmente da Giuseppe Liverani) e trentatré volumi che compongono un imponente erbario con oltre 5000 specie di piante per lo più italiane, raccolte tra gli anni Trenta e Quaranta dell’Ottocento da Odoardo Pirazzoli e ordinate da Giacomo Tassinari. Tra le altre si annovera una raccolta di dieci volumi di licheni italici essiccati, realizzata dall’illustre botanico dell’Ottocento, Abramo Massalongo. Un riordino avvenuto negli anni Trenta aggiunse alle collezioni anche materiali per lo più africani, pervenuti in seguito alle guerre coloniali in Africa Orientale. L’attuale allestimento ha recuperato gli elementi di storicità del Museo Naturalistico ottocentesco, ripristinando l’originario valore di “gabinetto”, cioè di luogo attivo di studio e ricerca e non solo spazio di conservazione ed esposizione.
• Il terzo luogo preposto come tappa per la maratona sarà l’istituto Tecnico Agrario dedicato all’insigne naturalista imolese Giuseppe Scarabelli. La sede dell’Istituto fu in origine una residenza dei conti Sassatelli. Attestata nei catasti come “Palazzo”, come “casa demaniale”o “casa di villeggiatura”, nel tempo divenne una villa cardinalizia; ceduta al Comune all’inizio del ‘900, diventò luogo deputato ad accogliere la Regia Scuola pratica d’Agricoltura. Parzialmente ristrutturata al nuovo scopo (il corpo centrale comprendeva l’abitazione del direttore, gli uffici e la biblioteca mentre le due ali contenevano i dormitori, le aule di lezione, il refettorio, l’aula di studio) l’antica dimora mantenne inalterato il fascino delle antiche residenze di villeggiatura, fino al novembre del ’44 quando venne occupata dalle truppe tedesche che nell’abbandonarla fecero saltare con le mine gli angoli dell’edificio. Crollò la torretta centrale non più ricostruita, ma resse la facciata decorata con fregi pittorici floreali e il monumentale scalone, segno distintivo della dimora ancora oggi. Gli alunni delle classi IV e V coadiuvati da un team di docenti della scuola saranno lieti di accogliere i visitatori all’interno dell’Istituto Tecnico Agrario offrendo tre differenti percorsi: un percorso naturalistico nel giardino storico della scuola con osservazione e riconoscimento delle differenti specie arboree da frutto ed ornamentali, alcune molto rare. Un percorso esplorativo alla stazione meteorologica dell’Istituto, funzionante fin dal 1946 ed inserita nella rete agrometeorologica nazionale. Un percorso conoscitivo sulla storia architettonica della sede scolastica e visione delle raccolte storiche di scienze naturali presenti nell’Istituto.

Le iniziative della giornata FAIMARATHON IMOLA sono state curate da Paola Bizzi Bacchini, capogruppo FAI di Imola; Claudia Pedrini, direttrice musei civici; Laura Mazzini, archeologa musei civici; Oriana Orsi, storica dell’arte musei civici; Paolo Casadio Pirazzoli, presidente della Fondazione Scarabelli; Gian Maria Ghetti, dirigente dell’Istituto Tecnico Agrario e Chimico Scarabelli-Ghini; e dai docenti Cinzia Astorri, Gian Maria Beccari, Daniela Giovannini Marani, Carmen Giudicissi.

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