La scuola della Pedagna intitolata a Bianca Bizzi, “giusta tra le Nazioni”

La scuola della Pedagna intitolata a Bianca Bizzi, “giusta tra le Nazioni”

L’abbraccio del sole ad un’intera comunità è stata la cornice più giusta per l’intitolazione a “Bianca Bizzi” della scuola primaria dell’Istituto Comprensivo 7 del quartiere Pedagna.

Quella che si è ritrovata ieri mattina era infatti la comunità composta dagli alunni delle scuola primaria, dai loro genitori, dagli insegnanti e operatori tutti della scuola, dai vertici scolastici locali, con la dirigente IC 7 Manuela Mingazzini e provinciali, con Giovanni Schiavone, provveditore di Bologna, dall’Amministrazione comunale rappresentata in primis dal sindaco Daniele Manca e dagli assessori Roberto Visani, Giuseppina Brienza, Annalia Guglielmi ed Elisabetta Marchetti, dalla presidente del Consiglio comunale Paola Lanzon, dall’on. Daniele Montroni, dai consiglieri regionali Poli e Marchetti, dalle rappresentanti dell’associazione PerLe Donne e dalle forze dell’ordine. Tutti riuniti in un abbraccio simbolico a Bianca Bizzi ed ai suoi tre figli presenti alla cerimonia, ovvero Vittoria, Giuseppe e Vincenzo Palmonari.

 

bianca-bizzi-2La storia – La proposta di intitolare la scuola primaria della Pedagna a Bianca Bizzi è scaturita da un importante lavoro che gli studenti dell’allora classe 3.a E della scuola secondaria “L. Orsini”, adiacente alla scuola primaria, guidati dalla docente Lisa Laffi, hanno fatto due anni fa su Bianca Bizzi, per partecipare al concorso nell’ambito del progetto nazionale Toponomastica al Femminile. Il tutto era partito da un articolo che proprio Lisa Laffi aveva scritto nel 2008 per il settimanale Il Nuovo Diario Messaggero, di cui all’epoca era redattrice, che ricostruiva la vicenda della famiglia Bizzi e di Bianca.

Nel 1943, la famiglia Bizzi, papà Edmondo, mamma Nerina e le figlie Laura e Bianca, rischiarono la loro vita per salvare quella di una famiglia di ebrei, conosciuti per lavoro: i Padovani. La famiglia Bizzi durante l’occupazione nazifascista ospitò di nascosto nella cantina della propria casa di via Mentana, ad Imola, la famiglia Padovani, di origine ebraica, salvandola dalla deportazione. Un gesto di grande coraggio, che diventa ancora più significativo se si pensa che i nazifascisti avevano requisito il piano terra della loro abitazione per farne la sede del proprio comando.

Proprio per quella scelta coraggiosa, il 23 agosto del 2004, alla famiglia Bizzi, compresa Bianca, l’unica componente della famiglia Bizzi che allora era ancora in vita (è scomparsa nel 2008 all’età di cento anni), è stato assegnato il riconoscimento Giusti tra le Nazioni.

Partendo da questa vicenda, gli studenti e le studentesse dell’allora classe 3.a E della scuola secondaria ‘Orsini’ proposero di intitolare a Bianca Bizzi la scuola primaria Pedagna, che è collegata proprio alla scuola secondaria di primo grado ‘Orsini’.

 

La cerimonia – A simboleggiare il riconoscimento di “Giusta fra le Nazioni”, gli studenti della scuola primaria, insieme al sindaco Daniele Manca ed all’assessore Annalia Guglielmi, hanno piantato un ulivo, simbolo di pace, nel giardino che unisce la scuola primaria a quella secondaria.  “Questo ulivo ricorda quello piantato nel Giardino dei Giusti, a Gerusalemme, nel 2004, dedicato a Bianca Bizzi” ha detto Manuela Mingazzini, dirigente scolastica dell’IC 7 aggiungendo “ci fa molto piacere intitolare questa scuola proprio ad una figura femminile di grande spessore quale Bianca Bizzi”. A fianco del giardino, durante la cerimonia l’artista Andrea Buscaroli ha cominciato la pittura del murale, a cura dell’associazione “Noi Giovani”, iniziando da un albero per poi riprendere i temi della pace, alla presenza dell’assessora alla Cultura e alle pari opportunità Elisabetta Marchetti.

 

Prima dello scoprimento della targa di intitolazione della scuola, vi è stato il saluto delle autorità. A porgere il caloroso benvenuto a tutti è stata l’assessore alla Scuola, Giuseppina Brienza. “Dare il nome ad una scuola non significa solamente dare un’identità ad un luogo, ma indica la volontà di dare importanza, valore a questo sito, significa in sostanza volergli bene – ha detto l’assessore Brienza -. Anche i nomi delle nostre strade e delle nostre piazze contribuiscono a creare la cultura di un popolo, definendone le figure storiche degne di memorabilità. E l’intitolazione a Bianca Bizzi offe molti spunti di riflessione”. “Con questa intitolazione si vuole dare a tutti un messaggio di fiducia e speranza nel futuro, fornendo ai ragazzi e alle ragazze un esempio di grande altruismo e coesione sociale” ha concluso l’assessore Brienza.

Subito dopo è intervenuto il sindaco Daniele Manca, che ha affermato “ringrazio innanzitutto la scuola nel suo complesso, che si è resa protagonista di questo bel progetto che ricorda il contributo delle donne, ogni giorno, nella vita di tutti noi. Questo progetto legato alla Toponomastica femminile ha un grande rilievo, perché è importante riconoscere il ruolo delle donne attraverso una figura simbolo come Bianca Bizzi”. “L’intitolazione di una scuola è un gesto molto importante, un atto di grande attualità, perché la scuola è l’architrave di una comunità  ed è l’unica vera grande prospettiva per il futuro” ha concluso il sindaco Manca.

“La memoria genera solidarietà e questa vostra scelta è molto centrata” ha affermato da parte sua Giovanni Schiavone, direttore dell’ufficio scolastico provinciale di Bologna, aggiungendo “questa è una bellissima giornata perché qui troviamo insieme tutte le istituzioni che si prendono cura delle nuove generazioni”.

“L’intitolazione di una scuola ha un valore educativo molto elevato e spero che l’ulivo che è stato piantato nel cortile della scuola possa diventare l’inizio di un Giardino dei Giusti nella nostra città” ha sottolineato l’assessore Annalia Guglielmi.

Prima dello scoprimento della targa da parte del sindaco Manca, della dirigente scolastica Manuela Mingazzini e della signora Vittoria Palmonari, figlia di Bianca Bizzi, che ha sancito la vera e propria intitolazione della scuola, gli alunni e le alunne della scuola elementare hanno cantato, in modo molto sentito, l’inno nazionale. La targa riporta oltre al nome di Bianca Bizzi, anche un albero disegnato dal docente della scuola Fabrizio Giovannini.

“Questo momento è per me molto bello e gratificante, ma anche denso di emozioni e ricordi” ha detto Vittoria Palmonari. Dopo avere ripercorso la vicenda familiare, ha poi concluso invitando “i ragazzi a chiedere ai nonni, alle persone anziane che conoscete” come si sono svolte le vicende del passato, concludendo “non abbiate paura della verità”. Ricordi della famiglia sono stati portati anche da Vincenzo Palmonari, mentre l’altro fratello Giuseppe ha regalato alla scuola il fascicolo che raccoglie i momenti del riconoscimento di “Giusta tra le Nazioni” assegnato alla propria madre.

Con un caldo sole d’autunno che risplendeva nel cielo terso d’azzurro, sopra la scuola primaria “Bianca Bizzi”.

 

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