A Imola la polizia postale spiega ai ragazzi i rischi del web e come denunciare i cyberbulli

A Imola la polizia postale spiega ai ragazzi i rischi del web e come denunciare i cyberbulli

IMOLA – Ha fatto tappa questa mattina alle ore 9 a Imola, nell’area lungo fiume in via Pirandello, la campagna educativa itinerante della Polizia Postale “Una vita da social” pensata per mettere in guardia gli adolescenti ma anche le famiglie sui rischi della rete e del web. Gli agenti hanno incontrato i ragazzi degli Istituti Comprensivi n. 2, 4, 5, 6 e 7 di Imola, gli studenti del Liceo A. Da Imola, dell’Istituto Paolini-Cassiano, dell’Alberghetti, dello Scarabelli-Ghini e un gruppo proveniente dall’Istituto Professionale Odontotecnico di Faenza. Presenti, quali testimonial d’eccezione, alcuni sportivi del panorama imolese.

“La quarta edizione dell’iniziativa Una Vita da Social rappresenta un’ulteriore importante tappa nella campagna di educazione alla legalità in cui è costantemente impegnata la Polizia di Stato nell’ambito delle attività di prossimità” – afferma il Questore di Bologna, Dott. Ignazio Coccia.

“Il contatto diretto con i giovani ha lo scopo di far comprendere loro il disvalore che può derivare da comportamenti legati ad un uso distorto della rete e degli strumenti informatici; al tempo stesso, ci consente di mettere a loro disposizione tutti gli strumenti che possono essere utili per la prevenzione e la protezione dai rischi della rete.

I social network, infatti, sono ormai uno strumento di comunicazione del tutto integrato nella quotidianità di tutti.

Preoccupa in maniera più forte il fenomeno del cyberbullismo: circa 2 ragazzi su 3 dichiarano di aver avuto esperienza diretta o indiretta di fenomeni di questo tipo. Per questo motivo accolgono con favore gli incontri gli operatori della Polizia Postale per formare/informare all’uso dei social.

E proprio successivamente a questi incontri è stato riscontrato un aumento consistente delle denunce di minori nei confronti di coetanei per episodi di bullismo e cyberbullismo.

La campagna educativa itinerante della Polizia di Stato sui temi dei social network, del cyberbullismo, dell’adescamento online e sull’importanza della sicurezza della privacy, sosterà in circa 45 città sul territorio nazionale ed europeo. Partita da piazza Montecitorio a Roma, “Una vita da social” è la più importante e imponente campagna educativa itinerante realizzata dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e con il Patrocinio dell’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, nell’ambito delle iniziative di sensibilizzazione e prevenzione dei rischi e pericoli della Rete per i minori.

Un progetto al passo con i tempi delle nuove generazioni, che nel corso delle tre edizioni precedenti ha raccolto un grande consenso: gli operatori della Specialità hanno incontrato oltre 1 milione di studenti sia nelle piazze che nelle scuole, 106.125genitori, 59.451 insegnanti per un totale di 8.548 Istituti scolastici, 30.000 km percorsi e 150 città raggiunte sul territorio e una pagina facebook con 108.000 like e 12 milioni di utenti   mensili sui temi della sicurezza online.

E proprio a dicembre 2016, “Una Vita da Social”, è stata selezionata dalla Commissione europea tra le migliori pratiche a livello europeo.

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