Imola ottiene il riconoscimento di “Città che legge”

Imola ottiene il riconoscimento di “Città che legge”

IMOLA – Imola ha ottenuto l’importante riconoscimento di “Città che legge”. Il Comune compare infatti tra le 363 Amministrazioni che hanno superato la selezione prevista dal bando nazionale, al quale hanno partecipato 520 Comuni italiani, dimostrando di possedere tutti i requisiti richiesti dall’avviso promosso dal Centro per il libro e la lettura del Ministero dei beni e delle attività culturali d’intesa con l’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani).

Con la qualifica di “Città che legge” si intende valorizzare le Amministrazioni comunali che svolgono e si impegnano a svolgere con continuità politiche pubbliche di promozione della lettura sul proprio territorio, nella consapevolezza che, come si legge nel bando, “la lettura è un valore riconosciuto da cui dipende la crescita intellettuale, sociale ed economica di una comunità”.

Grazie a questo riconoscimento inoltre Imola avrà la possibilità di partecipare ai bandi che il Centro per il libro e la lettura lancerà a partire dal 2017 per riconoscere, con finanziamenti e incentivi, i progetti più meritevoli. Tra i requisiti previsti dal bando vi erano la presenza in città di biblioteche e librerie, festival, rassegne o fiere, la partecipazione a iniziative congiunte di promozione della lettura tra biblioteche, scuole, librerie e associazioni, l’adesione a uno o più dei progetti nazionali del Centro per il libro e la lettura (Libriamoci, Maggio dei libri, In Vitro).

 

La presenza di biblioteche – Il territorio imolese si presenta sotto questo punto di vista molto attivo, a partire dalla presenza di biblioteche, in città e nelle frazioni: una sede per adulti, la “Bim” (via Emilia 80), frequentata da 112.000 persone all’anno, arricchita da un prestigioso patrimonio storico, che offre inoltre con la sezione “Casa Piani” un servizio specializzato per le prime fasce d’età, frequentata dal oltre 29.000 bambine e bambini. Inoltre con le sedi decentrate di Ponticelli, Sesto Imolese, Sasso Morelli, Bookcity in Pedagna e gli spazi lettura del centro sociale di Zolino e Pedagna Est, si raggiunge il ragguardevole numero complessivo di 160.000 presenze.

Numerosi altri punti di lettura sono attivi inoltre nelle scuole e in altre realtà con le quali la biblioteca collabora, come ad esempio lo “Spazio Naturalettura” del Ceas Imolese, lo Zoo acquario e la nuova scuola di musica “Vassura Baroncini”. Questa articolata presenza si traduce in un’ampia e diversificata attività di promozione del libro e della lettura con particolare riguardo alle specifiche fasce d’età. Complessivamente nelle varie strutture operative del Servizio Biblioteche vengono organizzate circa 300 iniziative all’anno, che vedono la partecipazione di circa 20.000 persone.

 

Iniziative congiunte di collaborazione fra biblioteche – Tra le attività svolte recentemente in collaborazione tra biblioteche, scuole e associazioni si segnalano il progetto “Nati per leggere”, corso per lettori volontari in collaborazione con le biblioteche del Circondario Imolese, l’Associazione Italiana Bibliotecari, l’Associazione Culturale Pediatri e il Centro per la Salute del Bambino, con volontari già operanti all’interno dei servizi.

 

Il primo festival di lettura per ragazzi e ragazze – Da ricordare inoltre il progetto “Primo festival di lettura per ragazzi e ragazze” dal titolo “Officine di carta: produciamo lettori e lettrici”, realizzato dalle biblioteche dei dieci comuni che afferiscono al Distretto culturale imolese, in collaborazione con la Cooperativa sociale Il Mosaico. Il festival si è caratterizzato per un programma ricchissimo di incontri che, nella settimana dal 20 al 27 novembre scorso hanno animato tutti i Comuni del Circondario.

Durante tutto l’anno vengono organizzati incontri con autori e in particolare un appuntamento fisso dell’estate imolese è diventato il programma di “Freschi di stampa”, presentazioni di libri organizzati nel cortile del cedro della Biblioteca di Via Emilia 80.

 

Marchetti: “il riconoscimento testimonia la vitalità culturale della nostra città” – “Questo riconoscimento valorizza tutte le attività di promozione della lettura realizzate nel nostro Comune e testimonia la vitalità culturale della nostra città. Ricordo che a fine 2015 abbiamo aperto una nuova Biblioteca nel quartiere Pedagna, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo 7, e stiamo lavorando per ampliare gli spazi a disposizione del pubblico nella Biblioteca comunale. Sono progetti che mirano a rendere le biblioteche un bene comune, una risorsa indispensabile al benessere di una comunità, convinti che la cultura sia il vero motore della crescita di ogni comunità – commenta Elisabetta Marchetti, assessora alla Cultura -. E’ indispensabile inoltre ricordare il contributo attivo alla programmazione culturale fornito da un tessuto associazionistico particolarmente attivo (Università aperta, Focus D, Aisa, Cise, Ewwa) e ringraziare, per il sostegno fornito alle iniziative del servizio biblioteche, la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola e gli sponsor  Andalò Gianni – meccanica di precisione, Banca di Credito Cooperativo della Romagna occidentale, Hera s.p.a., Legacoop, Ascom Imola”.

 

Dal 2014 aziende e privati cittadini possono inoltre sostenere la Biblioteca comunale attraverso erogazioni liberali, anche di importo ridotto, che beneficiano di un credito di imposta del 65%, dell’importo erogato, il cosiddetto “Art bonus”, introdotto con la riforma Franceschini. Chiunque può diventare sostenitore della biblioteca, contribuendo a migliorare i servizi, aumentare l’offerta di corsi, laboratori e iniziative per tutte le fasce d’età, mettere a disposizione gratuitamente le tecnologie più innovative e acquistare più novità editoriali: una scommessa sulla cultura come chiave per costruire il futuro, in cui anche i cittadini possono essere protagonisti.

 

Informazioni sul bando nazionale “Città che legge” e l’elenco dei comuni ammessi al bando nazionale sono disponibili sul sito http://www.cepell.it/it/home/.

www.bim.comune.imola.bo.it

(Fonte foto: pagina FB Bim Biblioteca comunale di Imola)

 

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