A Imola tornano i Longobardi. Il 7 maggio al Museo San Domenico

A Imola tornano i Longobardi. Il 7 maggio al Museo San Domenico

Una bellissima rievocazione storica quella che andrà in scena a Imola domenica 7 maggio al Museo San Domenico con i Longobardi pronti a tornare e a insediarsi nella Città sul Santerno proprio come avvenne secoli fa.

Chi permette questa straordinaria ed emozionante esperienza di animazione storica che ci riporta nell’alto Medioevo è Bandum Freae (http://bandumfreae.wixsite.com/bandumfreaewww.facebook.com/bandumfreae), gruppo di rievocazione storica che ha sede a San Giovanni in Persiceto (Bo), formato da artigiani, docenti, studenti ed appassionati di storia, che si occupa dal 2013 di progetti didattici, archeologia sperimentale e living history per eventi di valorizzazione territoriale e manifestazioni storico-rievocative.

Con questo evento imperdibile si festeggia la chiusura di Giocamuseo 2016-17, la rassegna di laboratori, giochi e animazioni iniziata a novembre 2016 promossa dall’Assessorato alla Cultura e alla promozione della città e dai Musei civici e realizzata con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola.

 

Al centro dell’evento Tornano i Longobardi: Imola, un insediamento sul confine, in programma domenica 7 maggio dalle ore 16,30-18,30 nel giardino interno del Museo di San Domenico è la storia dei Longobardi nei territori dell’Emilia-Romagna (seconda metà del VI secolo dopo Cristo) e le loro principali attività quotidiane.

Bandum Freae, che ha conseguito il Premio Italia Medievale® 2016 categoria Gruppi storici, cuce abiti e calzature, fonde il bronzo per mostrare come venivano realizzate le cinture, batte il ferro per produrre gli armamenti e cerca di ricostruire alcuni corredi, per comunicare la complessità e le peculiarità del popolo longobardo. Come avrebbe cucinato un pasto una massaia del VII secolo? Dove e con quali utensili un uomo longobardo si sarebbe approvvigionato di legname? Come avrebbe costruito i mobili per la sua casa e i manici dei suoi coltelli? Cosa avrebbe potuto avere a disposizione per curarsi in caso di malattia? Come avrebbe realizzato un cesto, una perla di vetro, un bicchiere per la tavola? Come si costruiva gli armamenti per difendersi e come combatteva?

La risposta a tutte queste domande la si trova iscrivendosi a questo evento, aperto ad un massimo di 60 persone (adulti e bambini), a partire dal 1° maggio – telefono 0542-602609.

La partecipazione al laboratorio costa euro 4. I bambini che già possiedono o aderiscono alla card ‘cultura junior’ hanno diritto alla riduzione del biglietto di ingresso ai laboratori (euro 3 anziché euro 4).

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