Confagricoltura: “su 12.000 aziende, 4.000 hanno segnalato danni”

Confagricoltura: “su 12.000 aziende, 4.000 hanno segnalato danni”

Bologna, 5 maggio 2017 – La conta dei danni non è ancora chiusa. Occorre tempo per quantificare la reale perdita sui raccolti del 2017. Eppure un dato significativo Confagricoltura Emilia-Romagna lo segnala. «Su un totale di 12.000 oltre 4.000 aziende associate in regione a Confagricoltura hanno segnalato gravi danni da siccità, grandine e gelo; ora – dichiara il presidente Gianni Tosi – ci attendiamo che la richiesta di attivazione del Fondo di solidarietà nazionale avanzata dalla Conferenza Stato-Regioni ottenga il parere favorevole del Governo».

Sono state danneggiate le principali produzioni dell’Emilia-Romagna dai campi di grano alle colture sementiere, alle piante di pomodoro da industria; dai frutteti ai vitigni di eccellenza del territorio. «Un disastro climatico che si abbattuto sulle varie regioni d’Italia e che richiede pertanto l’intervento dello Stato attraverso l’attivazione degli interventi compensativi previsti dal Fondo di solidarietà nazionale e l’adozione di strumenti quali agevolazioni fiscali e previdenziali», precisa il presidente di Confagricoltura Emilia-Romagna.

 

«Siamo dunque a fianco della Regione Emilia-Romagna – incalza Tosi – nel sollecitare un incontro urgente con il Ministro Martina».

 

Bene che dalla recente riunione della Commissione Politiche Agricole della Conferenza Stato-Regioni sia scaturita la necessità di mettere mano alle norme sulle assicurazioni agevolate in agricoltura, «per scongiurare un evidente paradosso: gli agricoltori non si assicurano contro le calamità perché disincentivati dall’eccessiva burocrazia». Come Confagricoltura da tempo sottolinea, è necessario procedere in tempi stretti alla semplificazione dello strumento assicurativo visti gli eventi calamitosi sempre più frequenti. L’obiettivo è garantire la copertura al maggior numero di agricoltori.

In conclusione, insiste il presidente di Confagricoltura Emilia-Romagna, «è evidente a tutti che bisogna riformare con urgenza le procedure per la presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni assicurative (Pai). Un sistema complesso, farraginoso e con molte lacune; che invece di dare un aiuto concreto alle aziende, le allontana».

foto di: Alessandro Monti

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