Siccità, Enduro Motor Valley in missione

Siccità, Enduro Motor Valley in missione

FONTANELICE – Week end intenso per i volontari nel Nucleo Ambientale di Enduro Motor Valley, in missione per raccogliere dati sull’eccezionale siccità. “Da oltre un anno le precipitazioni sono scarsissime – introduce Riccardo Muzzi , Ingegnere Biomedico imolese – neve non se n’è vista e a fine luglio ci troviamo in una situazione che in genere si verifica a fine settembre con la maggior parte degli affluenti del Santerno asciutti. Sono in difficoltà molti animali selvatici, a partire dagli anfibi, rane e rospi che subiranno una grandissima selezione. L’unica specie che trova giovamento da temperature alte e scarsa piovosità sono le tartarughe terrestri delle quali abbiamo segnalazioni di riproduzioni in diverse parti della vallata.”

Cascata Due Salti (5)“E’ desolante vedere la Cascata dei Due Salti completamente asciutta –continua Fabio Maccaferri di Fattore Moto – peraltro con uno scheletro di capriolo che spunta dalla sabbia. ”

Ma se gli animali selvatici sono in sofferenza, anche quelli d’allevamento hanno i loro problemi, è Gian Luca Ariati , di Fontanelice, a segnalarlo: “Non riesco più a pompare acqua dal laghetto che ho sempre usato per abbeverare le mie capre da latte che ne bevono un metro cubo al giorno, devo pompare dall’acquedotto, con tutt’un’altra spesa. Mai vista una siccità così ed abbiamo davanti ancora due mesi d’estate.”

Altri agricoltori si lamentano dei cinghiali che, non trovando acqua nei torrenti, si spostano nei frutteti  irrigati e lì provocano danni enormi alle piante e alla frutta.  Si parla anche di problemi per i castagneti e addirittura per gli alberi dei boschi, l’auspicio di tutti è comunque che riprenda con l’autunno una piovosità regolare, per ripristinare le falde prima della prossima estate.

caprioloNon è invece preoccupato Valter Obici titolare dell’Azienda Faunistica di Monte Cappello nei Comuni di Fontanelice e Castel Del Rio: “Come tutti gli anni abbiamo predisposto 20 punti di abbeverata che riforniamo quotidianamente, in modo da sostenere la fauna ed è una soddisfazione vedere con le video trappole quante specie si alternano agli abbeveratoi, dai piccoli passeriformi, alle pernici, fino a lepri, cinghiali e caprioli.”

 “Un’altra bella cosa che abbiamo potuto notare visitando gli agricoltori – conclude Simone Zaniboni che si è mosso in mountain bike – sono i casi di adozione: un capriolino la cui madre è stata investita da un’auto e un piccolo cinghiale trovato nel bosco ed ‘accompagnato a casa’ dai pastori maremmani di un allevatore. Entrambi liberi di tornare nel bosco a loro piacere, ma, vista la siccità, preferiscono rimanere accanto all’uomo.”

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