Al via la valorizzazione partecipata del fiume Santerno

Al via la valorizzazione partecipata del fiume Santerno

TOSSIGNANO – Partecipazione, condivisione, resilienza e geoturismo. Sono queste le parole chiave emerse dal convegno di sabato pomeriggio al Palazzo Baronale di Tossignano dal titolo “Ridiamo al fiume Santerno lo spazio che merita”, appuntamento che ha dato il via ufficiale al processo partecipativo “Santerno Resiliente” promosso dall’associazione Gipiesse e co-finanziato dalla Regione Emilia-Romagna. Obiettivo del percorso è la sottoscrizione del Contratto di Fiume Santerno per  una nuova e condivisa governance del Santerno, in un’ottica di maggior tutela ambientale e rilancio turistico.

Il confronto pubblico, organizzato nell’ambito della manifestazione Tipica, ha permesso di condividere con cittadini, imprese, associazioni e istituzioni locali il progetto sviluppato dal tavolo di coordinamento “Verso il Contratto di fiume Santerno”, per la valorizzazione del territorio solcato dal corso d’acqua, specialmente in materia di sicurezza idraulica, gestione delle risorse, habitat ed opportunità turistiche.

Presenti all’appuntamento i rappresentanti dei Comuni della Vallata, del Parco della Vena del Gesso, del Con.Ami, delle associazioni e società di settore, ma soprattutto della Regione Emilia Romagna, grazie alla quale è stato possibile fare il punto sullo stato attuale dell’acqua e del bacino imbrifero.

Molti gli abitanti e i rappresentanti aziendali della zona che hanno partecipato attivamente al confronto sulle possibili occasioni di sviluppo turistico-ambientale della Vallata, anche alla luce del panorama europeo delineato da Gabriele Ponzoni, Segretario della Federazione Europea dei geologi.

La sensibilizzazione di istituzioni, imprese, associazioni e cittadini attorno all’asse fluviale offre un’occasione per rilanciare il territorio dal punto di vista turistico – ha detto Gabriele Ponzoni -. Convegni come questo sono molto frequenti in Europa e servono per favorire il geoturismo che punta sulle risorse naturali per recuperare il territorio e renderlo fruibile ai visitatori. Dobbiamo promuovere un altro tipo di conoscenza del territorio, non legata soltanto alla valenza culturale-artistica ed enogastronomica, ma anche alle sue caratteristiche naturali e geologiche. Lo fanno in Portogallo, Spagna, Germania e Austria, iniziamo a farlo anche in Italia partendo proprio dalla Vallata del Santerno”.

Particolarmente apprezzate dal pubblico, infine, le presentazioni del nuovo sito www.santernoresiliente.org e della piattaforma interattiva Progetto Data, ideata per condividere dati, proposte e considerazioni real-time sulla geografia del territorio.

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