Stazione di Imola completamente rinnovata. Ma manca ancora l’edicola

IMOLA – Quel “vuoto” non colmato, dove prima era collocata l’edicola storica, appena sulla destra dell’ingresso principale della stazione non è passato inosservato. Soprattutto oggi, dopo gli imponenti lavori di riqualificazione a opera di RFI.

imola_060218 (1)L’edicola rappresentava infatti un presidio particolarmente amato dagli imolesi i quali, dopo la chiusura, non avevano mancato di manifestare la loro delusione e la speranza in una tempestiva riapertura.

Il Direttore Produzione Emilia Romagna di RFI, Luca Cavacchioli, a specifica domanda dei giornalisti, ha tenuto perciò a precisare: “il bando per l’edicola è praticamente pronto. E sarà collocata esattamente nel posto dov’era prima”. Incrociamo le dita.

Meno certo, invece, il ritorno del bancomat: “Si tratta di un servizio commerciale, in ogni caso non abbiamo preclusioni se una banca dovesse fare richiesta”, aggiunge Cavacchioli.

Edicola e bancomat a parte, la stazione di Imola esce, dai lavori di ristrutturazione, completamente rinnovata e riqualificata. Un investimento economico di 4,5 milioni di euro, realizzato da RFI, ha consentito la costruzione di una nuova e innovata pensilina, un nuovo marciapiede per il binario 4 e l’adeguamento di quelli a servizio dei binari 1 e 2/3. Anche l’interno fabbricato è stato riqualificato, con pulitura delle facciate esterna e interna, rifacimento del tetto, sostituzione degli infissi e rinnovo della sala di attesa e del sottopassaggio.

Attenzione anche al risparmio energetico con il nuovo impianto di illuminazione a led e alla tecnologia: l’area della stazione è adesso coperta dal servizio Wi-Fi Station. Per aumentare ancor più la percezione di comfort e soprattutto sicurezza, entro fine anno dovrebbero essere installati anche dei tornelli, all’ingresso dei binari, in modo che possa accedere ai treni solo chi è munito di biglietto.

Orgoglioso l’assessore regionale ai Trasporti Raffaele Donini. “Riconsegniamo la stazione come elemento di decoro e affidabilità – dice -. Stazioni che diventano anche luoghi di intermodalità attraverso l’integrazione gomma-ferro e il progetto delle ‘velostazioni’. Tutti i nuovi treni (ben 75 che arriveranno tra maggio e dicembre 2019) saranno infatti adibiti al trasporto delle bici”.

 

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