Pd alla resa dei conti. Preoccupazione per un possibile ballottaggio a Imola

Pd alla resa dei conti. Preoccupazione per un possibile ballottaggio a Imola

FERRARA – Stasera va in scena la prima vera resa dei conti Pd in Emilia-Romagna. Il segretario regionale Paolo Calvano, messo in discussione insieme al numero uno provinciale Luigi Vitellio, scendera’ nell’arena del Pd ferrarese dove e’ iscritto e che ha guidato fino a qualche anno fa. Una prova non facile: a Ferrara il Pd e’ andato particolarmente male, con la clamorosa bocciatura di Dario Franceschini e Sandra Zampa all’uninominale. Tra i maggiori critici spicca il parlamentare riconfermato Luigi Marattin, consigliere economico di Palazzo Chigi, che ha tra l’altro applaudito le dimissioni dalla segreteria regionale degli orfiniani Giuditta Pini e Luca Rizzo Nervo, primi chiari segnali rivolti alla gestione Calvano. Sara’ una sorta di prova generale per la direzione regionale di venerdi’, dove cio’ che resta del gruppo dirigente dell’Emilia-Romagna provera’ a rilanciare dopo la pesante debacle delle politiche.
Con l’appoggio dei segretari provinciali e probabilmente dei sindaci piu’ in vista (per la sua conferma si e’ gia’ schierato il governatore Stefano Bonaccini) Calvano rimpastera’ la squadra e provera’ a tenere unito il partito in vista del vero giudizio finale, le amministrative di primavera con Imola, Salsomaggiore e altre amministrazioni locali in palio. In particolare, la cittadina del bolognese sara’ verosimilmente l’ultima trincea per il Pd regionale e i segnali provenienti delle amministrative dello scorso anno (Budrio in particolare) e dal voto del 4 marzo non sono certo positivi per il dem.

Giovedi’ i dem imolesi guidati da Marco Raccagna proveranno a tracciare il percorso: improbabile che si vada a primarie, piu’ facile che si opti per un nome di coalizione per la scelta del candidato sindaco. Resta il fatto che se anche a Imola si andra’ al ballottaggio, in particolare con un candidato a 5 stelle, sara’ molto complicato per il Pd evitare la manovra a tenaglia M5s-centrodestra andata in scena alle ultime amministrative e mantenere il governo della citta’. Questo, almeno, il timore di diversi dirigenti democratici in queste ore. Tornando alla direzione regionale di venerdi’ al momento comuque non si registrano mozioni di sfiducia a carico del segretario. Sul destino di Calvano, difeso fin qui anche dal gruppo che fa capo dal parlamentare della sinistra Pd Andrea De Maria, si tengono per il momento le mani libere gli undici consiglieri regionali renziani che hanno firmato l’appello per evitare “un ritorno al passato”, cioe’ la ricostituzione della “Ditta”, anche in Emilia-Romagna.

Fonte: Agenzia DIRE

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