Conferenza sanitaria Imola-Bologna: ben venga, ma la nostra Ausl resta autonoma

Conferenza sanitaria Imola-Bologna: ben venga, ma la nostra Ausl resta autonoma

IMOLA – Ben venga la conferenza socio-sanitaria unica a livello metropolitano. Ma l’Ausl di Imola non si tocca. O meglio, non si fonde. A lasciarlo intendere e’ Roberto Visani, assessore alla Sanita’ e vicesindaco di Imola, che in una nota commenta cosi’ la nascita del nuovo organismo di gestione e programmazione della sanita’ bolognese. “Imola ha creduto fin dall’inizio sull’opportunita’ di favorire una maggiore integrazione fra i presidi ospedalieri dell’area metropolitana- spiega Visani- al fine di sviluppare quelle reti cliniche che possono rappresentare un’opportunita’ importante sia per i professionisti che per i cittadini del nostro territorio”. Questo pero’ deve avvenire “in un quadro che salvaguardi la prossimita’ dei servizi e l’autonomia e l’identita’ della nostra Ausl”, mette in chiaro il vicesindaco di Imola. In questo senso, sostiene Visani, “il nostro territorio e’ in grado di vivere questo percorso d’integrazione da protagonista, nella consapevolezza che la circolazione delle idee rappresenta sempre un’occasione importante di miglioramento e di crescita della qualita’ dei servizi”. Dopo l’accordo raggiunto giovedi’ a Bologna, con cui si e’ trovato un “punto di equilibrio e di incontro tra esigenze di rappresentanza tra diversi territori e citta'”, ieri il regolamento del nuovo organismo e’ stato approvato anche dalla conferenza imolese. A questo punto, una volta avvenuta la ratifica da parte della Giunta regionale, il nuovo organismo entrera’ in funzione con ogni probabilita’ a settembre.

 

“Si entra cosi’ in una nuova fase- spiega Visani- in cui, confermata l’autonomia gestionale delle attuali Ausl, sara’ possibile avviare una nuova e piu’ matura esperienza di programmazione unitaria, con l’obiettivo di soddisfare in modo piu’ efficace le esigenze di salute della popolazione”. La presenza del sindaco di Imola nell’ufficio di presidenza della nuova conferenza, tra l’altro, “rappresenta un riconoscimento importante del peso politico del nostro territorio all’interno della Citta’ metropolitana”, sottolinea l’assessore. Di tutt’altro avviso invece e’ la Lega nord. Secondo il segretario regionale Daniele Marchetti e il segretario imolese Marco Casalini, “questo sara’ il primo passo che portera’ all’unificazione vera e propria delle due Ausl che avverra’ in un secondo momento: quella imolese, da azienda sanitaria diventera’ un distretto dell’Ausl bolognese”. Insomma, “e’ tutto pronto: cio’ che venne messo nero su bianco in una legge regionale sul riordino istituzionale approvata nel 2015, e’ diventato realtà”. Il Carroccio rivendica invece di aver “lottato fin dal principio per mantenere fuori il nostro territorio dal giogo della Citta’ metropolitana di Bologna, ma la nostra amministrazione comunale si e’ mostrata sorda di fronte alle nostre richieste e questi sono i primi frutti. Noi avremmo guardato in un’altra direzione, ma la nostra battaglia non si ferma”.

FONTE (Agenzia DIRE)

 

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