Un incontro per fare il punto sulla dislessia

Un incontro per fare il punto sulla dislessia

IMOLA – Martedì 11 ottobre alle ore 17 nell’Auditorium “Aldo Villa”– Museo di San Domenico (via G. Sacchi, 4) sarà presentato il libro di Maria Emiliani ed Enrica Partesana “Dislessia: attività di potenziamento per le difficoltà di apprendimento della letto-scrittura” Guida pratica al metodo S.L.B. (Edizioni libri liberi). Insieme alle autrici, interverranno Giuseppina Brienza Assessore alla Politiche Educative del Comune di Imola; Chiara Nanni U.O.C. Neuropsichiatria Infanzia_e Adolescenza AUSL di Imola; Maria Grazia Pancaldi Ufficio Scolastico Regionale Emilia Romagna; seguiranno contributi e testimonianze di docenti delle scuole imolesi.

 

Il libro – Il libro presenta un approfondimento sull’applicazione del metodo sillabico per l’apprendimento della letto-scrittura, metodo che è utilizzato sia in ambito scolastico, come unico sistema di prima alfabetizzazione e come strumento di “potenziamento” per quei bambini che dopo alcuni mesi di scuola presentano difficoltà ad apprendere l’italiano scritto, sia nei Servizi di Neuropsichiatria dell’età evolutiva come mezzo di “riabilitazione” per bambini con fragilità linguistiche e/o cognitive. Un metodo che, per la sua natura,  può essere di vantaggio per tutti i bambini, non solo per quelli con dislessia.

 

Un’occasione di riflessione – L’incontro sarà occasione per una riflessione più complessiva su quanto nel nostro territorio il Servizio di Neuropsichiatria dell’Infanzia e Adolescenza, l’Amministrazione Comunale, l’Amministrazione Scolastica e le singole Istituzioni scolastiche mettono in campo per l’individuazione precoce dei Disturbi Specifici di Apprendimento, il recupero e il  potenziamento per i bambini con ritardo negli apprendimenti scolastici.

 

Cos’è la Dislessia – La Dislessia fa parte dei “Disturbi Specifici di Apprendimento” vale a dire quei disturbi che, in assenza di patologie psichiatriche, neurologiche, sensoriali e cognitive globali, colpiscono l’acquisizione o l’apprendimento di una singola funzione quale il linguaggio orale, quello scritto od anche il sistema dei numeri e del calcolo. Le indagini indicano un’incisività di questi disturbi nella popolazione scolastica che si situa intorno al 3%-4%  tra il secondo ciclo della scuola primaria e la terza classe della scuola secondaria.

La rilevanza di questi disturbi e  il loro  impatto sulla scuola e sul servizio sanitario hanno reso indispensabile l’emanazione di normative specifiche quali la Legge 170/2010 “Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico” con i relativi decreti attuativi e le Linee guida del MIUR e di Protocolli regionali operativi volti a definire i reciproci impegni e le modalità di collaborazione dei settori istituzionali coinvolti nella promozione del benessere delle persone con Disturbi Specifici di Apprendimento (Delibera Regionale del 1/02/210 n 108, “Programma Regionale Operativo per i DSA, PRO-DSA).

In particolare, la legge 170 del 2010 ribadisce l’importanza di forme di collaborazione tra scuola, famiglie e servizi sanitari e sollecita l’attuazione di percorsi di individuazione precoce e recupero delle difficoltà di apprendimento attraverso l’utilizzo di adeguate metodologie didattiche, la realizzazione di percorsi individualizzati in ambito scolastico e, dove necessario, di strumenti compensativi e misure dispensative.

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